Voglia di Vela
Classifica cortissima alla vigilia delle AC World Series di Venezia

Foto Gilles Martin Raget
L’AC45 di ORACLE RACING USA timonato da James Spithill si presenta all’appuntamento con le AC World Series di Venezia con un solo punto di vantaggio rispetto a Emirates Team New Zealand, fermamente determinato a riconquistare la leadership persa in quel di Napoli. Quella di Venezia sarà la penultima tappa del circuito 2011-2012 che incoronerà il vincitore assoluto a Newport, in Rhode Island, il mese prossimo.
Nel corso della conferenza stampa di apertura, svoltasi questa mattina all’interno dell’Arsenale, gli skipper hanno avuto modo di vedere per la prima volta il trofeo che verrà assegnato al vincitore della serie di regate iniziate lo scorso agosto a Cascais. Il tema principale della conferenza stampa è stato il livellamento della flotta e quanto di volta in volta sia difficile fare pronostici affidabili.
“Ognuno di noi vuole vincere questa serie di regate – ha commentato James Spithill – Ma a Venezia sarà davvero molto dura. Il campo di regata, con le sue insidie, offre molte opportunità di sorpasso. Nessuno potrà essere sicuro del risultato fin tanto che non avrà raggiunto la linea di arrivo. Per gli spettatori sarà davvero un’esperienza fantastica e per noi un grande banco di prova”.
Una dichiarazione ripresa dallo skipper di Luna Rossa, Max Sirena, che ha aggiunto: “La vittoria conquistata a Napoli è già un piacevole ricordo. Guardiamo avanti nella consapevolezza che questo nuovo appuntamento sarà particolarmente impegnativo”.
Il nuovo trofeo realizzato appositamente per le AC World Series è in argento lucido, materiale del tutto simile a quello impiegato per l’America’s Cup. Le nove ali che supportano il globo rappresentano le wing dei team iscritti alla manifestazione. Il globo, invece, rispecchia il taglio internazionale dell’evento e le località che ne hanno ospitato le regate, mentre il design d’insieme è un tributo alla tecnologia e alla precisione che sono alla base dell’America’s Cup.
Le regate valide per l’America’s Cup World Series di Venezia inizieranno giovedì alle 14.15. Il programma prevede la disputa di due regate di flotta e del primo quarto di finale valido ai fini dell’evento di match race.
Oggi, invece, i team hanno preso parte alla prima sessione di allenamento ufficiale. Sessione che dovrebbe ripetersi domani: il condizionale è d’obbligo visto l’annunciato peggioramento delle condizioni meteo.
Come accaduto a Napoli, a trasmettere in diretta le regate, commentate da Stefano Vegliani e Alberto Barovier, sarà Mediaset su Italia 2, con differita su Italia 1. Le trasmissioni osserveranno i seguenti orari:
- giovedì 17 maggio: live su Italia 2 dalle 14.00 alle 15.55;
- venerdì 18 maggio: differita su Italia 2 dalle 16.00 alle 17.55;
- sabato 19 maggio: live su Italia 2 dalle 14.00 alle 15.55 e differita su Italia 1 (orario da confermare);
- domenica 20 maggio: live su Italia 2 dalle 15.00 alle 16.00 e differita su Italia 1 (orario da confermare).
Dichiarazioni dalla conferenza stampa:
Chris Draper, timoniere di Luna Rossa Piranha, sulla pressione nel dover riconfermare la performance di Napoli: "Abbiamo ancora alcune cose che dobbiamo migliorare, ma se resteremo concentrati su noi stessi, puntando a migliorarci di volta in volta, i risultati non potranno non arrivare".
Paul Campbell-James, timoniere di Luna Rossa Swordfish, sul perché sono stati in grado di raggiungere così velocemente l'altissimo livello della flotta: "Avere due barche ci permette, nelle sessioni di allenamento che facciamo tutti i giorni, di ottenere il massimo da noi stessi e dalle barche stesse. Il nostro team ha lavorato duramente lo scorso anno nell'Extreme 40 e Chris ha fatto molto bene con Team Korea, quindi stiamo imparando gli uni dagli altri".
Dean Barker, skipper Emirates Team New Zealand, sulla difficoltà del passaggio verso i multiscafi: "Abbiamo dovuto allenare l’istinto alla novità: molte reazioni naturali si sono dovute abituare, ma stiamo lentamente migliorando. Sappiamo che sarà così anche quando saremo alla vigilia delle prime regate valide per la Louis Vuitton Cup di San Francisco. I team migliorano di evento in evento. Alla fine avrà la meglio il team che farà il passo avanti nel momento giusto. E’ una sfida fantastica".
Terry Hutchinson, skipper di Artemis Racing: “Qui la vera sfida è essere consistenti nei risultati. Bisogna restare molto concentrati e avere un occhio per gli avversari e uno per il mutare delle condizioni meteo. La buona notizia è che tutto ciò non è un mistero: la parte difficile, però, è riuscirci”.
Loick Peyron, skipper Energy Team, sulla crescita registrata dal suo team nel corso dell’anno passato: “Yann (Guichard) e il team hanno fatto un lavoro davvero ottimo a San Diego e a Napoli e sono cresciuti molto. Ora timonare la barca è molto più semplice: posso concentrami sulla conduzione. Nei giorni passati ci siamo allenati molto e posso dire che il posto è unico e le condizioni meteo fantastiche”.
Darren Bundock, skipper di ORACLE TEAM USA Bundock, sul fatto di avere Russell Coutts come tattico: "Non direi che si tratta di pressione. Russell è una vera e propria leggenda in Coppa America e una grande aggiunta al nostro equipaggio. Russell a bordo si da’ un gran da fare. E poi, quante volte capita di poter dare ordini al capo?".
Nathan Outteridge, skipper di Team Korea, torna all'AC World Series dopo aver vinto, la scorsa settimana, il suo quarto mondiale 49er: "Sono molto felice di di essere di nuovo qui e regatare con i migliori velisti del mondo. Ieri sono uscito per un rapido allenamento e non vedo l'ora di uscire nuovamente al fine di prepararci per questo evento. Venezia è un posto incredibile per regatare e speriamo di ripetere anche qui quello che siamo riusciti a fare a Napoli".
Phil Robertson, skipper di Team China, con i suoi 25 è lo skipper più giovane di tutta la flotta: "E' un grande passo per noi. Siamo l'equipaggio più giovane. A bordo la media d'età non supera i 26 anni, quindi siamo concentrati al massimo sulla gestione della barca e stiamo cercando, ogni giorno, di apprendere qualcosa in più per poter raggiungere, a piccoli passi, il livello di questi ragazzi”.
2011-12 AC World Series, classifica generale
1. ORACLE TEAM USA – Spithill, 67 punti
2. Emirates Team New Zealand, 66 punti
3. Artemis Racing, 54 punti
4. Energy Team, 48 punti
5. ORACLE TEAM USA – Bundock, 47 punti
6. Team Korea, 47 punti
7. China Team, 26 punti
8. Luna Rossa Piranha, 19 punti
9. Luna Rossa Swordfish, 12 punti
Weekend “caldo” in vista![]() Miami, Florida USA - 15 maggio 2012 - Sono solo 11 i punti che separano i leader della classifica generale, gli spagnoli di Telefonica dai loro più immediati inseguitori i francesi di Groupama e 17 da CAMPER e PUMA, rispettivamente terzi e quarti sul tabellone. Una situazione che rende ancor più importante ogni singola prova e ogni singolo punto per i quattro team che possono ragionevolmente aspirare non solo a un posto sul podio ma anche alla vittoria finale. Nessuno si aspetta che la battaglia sia qualcosa meno che intensa, quindi, quando i team torneranno in acqua per giocarsi quei punti, sabato 19 per la PORTMIAMI In-Port Race e il giorno successivo, domenica 20, per la partenza della settima tappa, la complessa e cruciale frazione transatlantica verso Lisbona.
Mancano ormai solo tre tappe oceaniche e quattro in-port race prima che si possa decidere l'esito della Volvo Ocean Race 2011-12 e, sebbene Team Telefonica mantenga il primato in classifica non vi sono dubbi che la concorrenza sia più che mai agguerrita e pronta a cogliere ogni occasione per scalzare gli spagnoli dal vertice.
Nell'intensa battaglia della sesta tappa gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG hanno messo in fila la seconda vittoria consecutiva e si sono portati a soli due punti da CAMPER with Emirates Team New Zealand. Resistendo alla pressione continua degli inseguitori, PUMA non solo ha colto un risultato importante per il morale, dopo la ben nota disavventura del disalberamento nella prima tappa, ma ha anche confermato di essere in gara, perfettamente rientrato in gioco. "Non aver finito una tappa ci aveva messo in una posizione difficile" ha detto lo skipper Ken Read "Ma ora credo ne siamo usciti. Siamo nella posizione in cui abbiamo sempre puntato a essere, abbastanza spesso sul podio per pensare di vincere il giro. Potremmo essere i candidati meno probabili. Ma potremo cacciare da dietro o guidare la flotta e rendere la vita difficile agli altri team. Ci siamo, ve lo posso garantire."
Appena qualche giorno dopo essersi riuniti alla flotta in Brasile, al termine di una tappa maratona che è durata più di un mese gli ispano/neozelandesi di CAMPER hanno fatto registrare una prestazione pulita nella tappa verso Miami, forzando su PUMA e provando di essere in grado di battersi allo stesso livello degli altri team, in termini di velocità e tattica. Il loro ritorno dimostra tutta la grinta e la determinazione dell'equipaggio guidato da Chris Nicholson, che non ha mai fatto segreto di puntare al vertice, malgrado sia il solo team fra i primi quattro a non essersi aggiudicato una tappa finora. Nicholson ritiene che la competizione sia ancora aperta, anche se Telefonica ha dominato le prime tre frazioni. "Hanno avuto prestazioni incredibili nelle prime tappe in condizioni che erano perfette per loro." Lo skipper australiano ha dichiarato che il suo team scalpita per potersi dimostrare nella tappa transatlantica, dove crede che possa "Dare il massimo in condizioni dure dove barche e uomini saranno messi alla prova ancora una volta. Le abbiamo trovate nella tappa 5 e abbiamo avuto dei problemi, ma non penso succederà ancora."
Nel corso della prima settimana della sesta tappa Groupama si è visto costretto a inseguire, sollevando dubbi sulla tenuta dell'albero di rispetto montato dopo il disalberamento. Tuttavia Franck Cammas e i suoi hanno mostrato ancora una volta il loro atteggiamento "testardo" e sono riusciti a tornare sui leader al passaggio dei Caraibi, recuperando un deficit di più di 100 miglia, sopravanzando Telefonica e chiudendo in terza posizione. "La vittoria finale per noi è possibile, certo, ma anche per PUMA, CAMPER e ovviamente Telefonica," ha detto Cammas. "Tutto è possibile, dobbiamo navigare meglio di quanto non abbiamo fatto nell'ultima tappa. Dobbiamo ricordarci le cose positive e cercare di rifarle."
Per contro Telefonica è il team che ha maggiori recriminazioni da fare sulla sesta tappa, gli iberici guidati dallo skipper Iker Martìnez hanno ancora un buon vantaggio e, soprattutto, hanno sempre dimostrato di saper recuperare anche nelle situazioni di grande avversità. Telefonica però ha una storia piuttosto altalenante nelle regate costiere, dove ha ottenuto due vittorie su sei in-port race ma ha anche chiuso due volte in ultima piazza. Iker Martìnez si è detto conscio del fatto che il team dovrà dimostrarsi all'altezza nella regata di sabato, per ottenere un risultato positivo che li lancerebbe con entusiasmo nella settima tappa il giorno seguente. "Non posso negare che la leg 6 non è andata bene per noi. Ma avrebbe potuto andare anche peggio, avremmo potuto perdere la leadership overall. Sarebbe stato un colpo duro. Siamo in una situazione dove probabilmente vorrebbero essere tutti, ancora al comando con un buon team e un'ottima barca. Abbiamo buonissime chance."
Avendo perso la possibilità di guadagnare punti a causa dei ben noti incidenti tecnici, Abu Dhabi in quinta piazza e Team Sanya in sesta hanno ormai accettato il fatto che un piazzamento da podio è un obiettivo irraggiungibile per loro. Finora però Abu Dhabi si è comportato molto bene nelle regate costiere, vincendo con agio ad Alicante e nelle acque di casa, e punta a una buona prestazione anche a Miami. "Nelle in-port la velocità pura è meno importante, contano di più la partenza, la tattica e le manovre." Ha dichiarato lo skipper britannico Ian Walker. "Generalmente siamo stati bravi in queste cose e speriamo in un buon risultato." Walker ha una storia di successi negli Stati Uniti, avendo vinto la sua prima medaglia d'argento olimpica ad Atlanta, in Georgia, nei giochi del 1996 e dice che anche Miami gli ha sempre portato buona fortuna. "Miami è il mio campo di regata fortunato, ho vinto parecchie regate qui e sono sempre felice di regatarci."
Secondo lo skipper di Team Sanya Mike Sanderson il team cinese è felicissimo di poter tornare in gara dopo 50 giorni di assenza, quando la barca è stata spedita via cargo dalla Nuova Zelanda a Savannah per riparare i danni seri subiti mentre era in testa nella quinta tappa. "Ho molta voglia di tornare in modalità regata. Ci si sente bene a timonare la barca dopo l'ennesima riparazione. Il trasferimento da Savannah a Miami ci ha regalato condizioni perfette e abbiamo navigato su Sanya Lan con oltre 20 nodi d'aria. Non vedo l'ora di essere sulla linea e di scontrarmi di nuovo con gli altri. Siamo pronti."
Il fine settimana a Miami sarà dunque assai intenso con la prima prova, la Pro-Am Race venerdì 18 maggio alle 10.30 locali (le 16.30 in Italia), la PORTMIAMI In-Port Race sabato 19 alle 13 locali (le 19 in Italia) e la partenza della settima tappa verso Lisbona domenica 20 sempre alle ore 13. Come consuetudine la regata costiera e la partenza verranno trasmesse in diretta video.
Maggiori informazioni, immagini e notizie sul sito internet ufficiale www.volvooceanrace.com.
Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sei tappe:
1. Team Telefonica, 164 punti
2. Groupama sailing team, 153
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 149
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 147
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 68
6. Team Sanya, 25
Carla Anselmi Artemis Racing trionfa davanti a Piazza San Marco
Artemis Racing, l’AC45 timonato dallo skipper statunitense Terry Hutchinson, ha vinto la regata di flotta che si è conclusa davanti a una Piazza San Marco gremita di pubblico e si è aggiudicato i 30.000 Euro messi in palio dall’organizzazione per il vincitore della prova conclusiva dell’Trofeo Arzanà Città di Venezia. A completare il podio sono stati i due equipaggi di Luna Rossa, Piranha e Swordfish, giunti nell’ordine sul traguardo.
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