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Hempel World Cup Genova domani le prime Medal Race

20190420 54Un bel sole primaverile con una brezza tesa di ponente tra i 6 e gli 8 nodi ha regalato oggi un assaggio di ciò che Genova può offrire agli appassionati di vela e concesso agli oltre 700 velisti giunti qui da ogni parte del mondo di concludere belle regate utili a scrivere le classifiche che, nelle tre classi 'veloci', stabiliscono quali saranno gli equipaggi ad entrare nella Medal Race: la regata finale a punteggio doppio riservata ai migliori 10 di ogni classe.
L'Italia sarà domani ben rappresentata, con tre equipaggi nei top 10. Nei Nacra 17 non è raro trovare i Campioni del Mondo in carica Ruggero Tita e Caterina Banti (SV Guardia di Finanza/CC Aniene), quinti in generale grazie ai tre terzi ed un secondo posto odierno, e Lorenzo Bressani con Cecilia Zorzi (CC Aniene/Marina Militare), quarti con ben due primi posti nella serie – le arie leggere sono una specialità del timoniere triestino. Per la prima volta, invece, accedono alla Medal Race di una tappa di World Cup Series nella classe 49er FX Carlotta Omari e Matilda Distefano (Sirena CN Triestino/Soc.Triestina Vela), rispettivamente di 23 e 21 anni, e lo fanno da prime in classifica.
"Siamo piuttosto emozionate di essere qui per la prima volta – dichiarano a terra Omari/Distefano – non ce lo aspettavamo nemmeno noi, però domani scendiamo in acqua per difendere il primo posto, anche se sappiamo che sarà difficile. Queste sono condizioni simili a quelle del golfo di Trieste a cui siamo abituate, anzi, oggi con 8 nodi eravamo oltre la media di 5 nodi instabili con cui ci alleniamo di solito, noi eravamo veloci e meglio di così non poteva andare. Già a Palma la regata era andata bene, e adesso abbiamo la conferma che con aria leggera possiamo fare bene."

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Kite Festival Città di Roma, Marrero vince la tappa del Circuito italiano TT:R

20190418 65Dante Romeo Marrero, del Club Velico di Crotone ha vinto la tappa romana del Circuito italiano di Kitesurf specialità Twin Tip Race, davanti al campione olimpico giovanile, il domenicano Adeuri Corniel, che ha chiusto in seconda posizione, ed ad Andrea Principi, terzo assoluto e primo Under 15. L'evento ha rappresentato la tappa conclusiva del Kite Festival Città di Roma organizzato dal 6 al 14 aprile dal Tognazzi Marine Village Asd, dal Circolo Canottieri Aniene Asd e dalla Classe Kiteboard Italia, assieme alla FIV e con i patrocini di Regione Lazio, Guardia Costiera e Comune di Roma Municipio X, dedicato al mondo del kitesurf e degli sport all'aria aperta.
Sabato e domenica si è disputato l'evento conclusivo di questa prima edizione del Kite Festival Città di Roma, alla presenza del presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre. Un vento intorno ai dieci nodi nella giornata di sabato, salito la domenica fra una perturbazione e l'altra ha permesso di disputare regolarmente il tabellone della I tappa del circuito italiano della specialità Twin Tip race che prevede, appunto, l'uso di una tavola bidirezionale e un percorso slalom con arrivo a poche decine di metri dalla spiaggia. Una gara spettacolare, bella da seguire anche dalla terrazza del Marine Village, location che si è dimostrata adatta ad ospitare queste manifestazioni. Fra le ragazze, il gradino più alto del podio è andato ad Alice Ruggiu, anche lei del Club Velico Crotone, seguita da Irene Tari del Circolo Velico Portocivitanova e dalla toscana Silvia Rossini, rispettivamente in seconda e terza posizione.

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Battaglia finale a Torbole al XXI Meeting classe Europa

20190418 58NAGO-TORBOLE (TN) A Torbole, sul Garda Trentino, nella seconda e penultima giornata valida per l'assegnazione del podio del XXI Meeting della classe Europa, il clima agonistico ha iniziato a scaldarsi dopo il dominio di sabato ad opera del norvegese Lars Joahn con tre primi parziali. Il vento da nord sugli 8-12 nodi decisamente più rafficato ed oscillante, ha reso le tre regate sviluppate domenica (la terza con riduzione di percorso), più delicate dal punto di vista tattico e si è così visto un totale ribaltamento dei ruoli tra il norvegese Lars e il ceko Sivy, che si è riscattato a sua volta con tre primi, contro il settimo, secondo e quarto del diretto avversario. Una situazione agonistica decisamente interessante, dato che ora il ceko Sivy è passato in testa, un punto avanti al norvegese. Rimane più distaccata la fortissima danese Anna Livbiera (8 punti di distacco dal secondo), risalita in terza posizione assoluta e prima delle donne. Dietro di lei in soli 3 punti due avversari che potrebbero strapparle con le ultime regate il podio assoluto, ma non certamente quello femminile, per cui sta dimostrando di non avere avversarie. Al Circolo Vela Torbole intanto c'è soddisfazione per la partecipazione internazionale che ha raggiunto anche quest'anno questa manifestazione pre-pasquale della classe Europa, che registra la presenza di 13 nazioni e rimane un riferimento di prestigio per tutti gli appassionati di questo singolo ex olimpico femminile, ancora molto apprezzato in diversi paesi europei.

Santini-Misseroni in testa con 4 primi alla 29er Easter Regatta

20190418 56Lido di Arco, Garda Trentino (TN) - Partenza con il "botto" al Circolo Vela Arco per la 29er Easter Regatta, primo evento della stagione sportiva del circolo presieduto dal neo-eletto Carlo Pompili, che nella prima giornata di regate dedicata agli skiff 29er, ha svolto programma pieno con 4 prove e 3 suoi equipaggi nelle prime tre posizioni! La giornata, iniziata con cielo cupo e un po' di pioggia, è andata via via migliorando fino ad avere sul garda Trentino anche un pallido sole con il vento da sud, che è soffiato fin dalla mattina. Il Comitato di Regata FIV ha dunque approfittato delle ottime condizioni e senza perdere tempo ha iniziato le procedure di partenza alle ore 12:00, fino a disputare 4 belle regate, una di seguito all'altra.
Fin dalle prime battute gli equipaggi portacolori del circolo organizzatore si sono messi in luce, in particolar modo Zeno Santini e Marco Masseroni, che hanno infilato una vittoria dietro l'altra. Molto bene anche le altre arcensi Veronica Hoffer e Sofia Leoni, che sono andate migliorando da un quarto, ad un terzo e due secondi. In senso contrario Filippo Gaiotto e Edoardo Conti, sempre atleti del Circolo Vela Arco, che partiti con due secondi, hanno poi ceduto con un quarto e un quindicesimo, scartato come prova peggiore con la quarta prova. Questo il commento dell'allenatore Lorenzo Bianchini:"Bene Santini e Masserotti con quattro primi: hanno fatto ottime partenze, avevano un buon passo; bene anche le ragazze Hoffer-Leoni, che sono riuscite sempre a recuperare chiudendo la giornata con due ottimi secondi in generale e naturalmente prime femmine. Molto bene anche i due quindicenni Gaiotto-Conti che sono partiti bene con due secondi, ma un errore nella terza prova li ha fatti passare da secondi a quarti e una scuffia in un momento di confusione nell'ultima prova li ha messi in difficoltà, ma a fine giornata sono ottimi terzi. Insieme alla squadra Circolo vela Arco anche le sorelle Giunchiglia, che sono seste; hanno dimostrato buon coraggio anche le new entry Agata Scalmazzi e Giulia Vezzoli, alle prime esperienze sul 29er, ma che non hanno fatto grossi errori e sono riuscite a navigare bene anche quando il vento è rinforzato". Domani ultimo giorno con altre 4 regate previste dalle ore 12.

La prima edizione della Coppa Primavera a Mister X e Maramao

20190416 16CHIOGGIA (VE). Si è conclusa questo weekend la prima edizione della Coppa Primavera, evento organizzato a Chioggia dal 6 al 14 aprile da Il Portodimare in collaborazione con Darsena Le Saline, il moderno marina situato in centro città che è stato anche sede logistica della kermesse.

Dopo le quattro prove svolte nel primo weekend sia sabato 13 che domenica 14 aprile i concorrenti hanno dovuto lasciare in armadio shorts e magliette a mezze maniche per far posto nella sacca da mare a cerate e cappelli di lana. Temperature di poco superiori ai 10° e cielo plumbeo con venti da NE fino a 17 nodi di intensità sono infatti stati una cornice più autunnale che primaverile per la prima edizione della manifestazione.

In totale sono state 7 le prove portate dal comitato di regata presieduto da GianFranco Frizzarin su percorsi a bastione posizionati lungo il campo di regata permanente posizionato dinnanzi la spiaggia di Sottomarina.

Il calcolo dei tempi compensati assegna quindi la vittoria in classe ORC all'Italia 13.98 Mister X di Finco Filippo con alla tattica il campione del mondo, tre volte europeo e cinque volte campione italiano Nicola Zennaro. Seconda posizione per il Grand Soleil Arka di Ruol Piero e Perini Luciano, mentre completa il podio il Delta 120 Capo Horn del presidente de Il Portodimare Stefano Genova che così commenta la kermesse:"Chiudiamo due bei weekend di vela con velisti di fama mondiale che come uso e costume del nostro sodalizio hanno disputato prove tecniche realizzate secondo le normative e nel rispetto dei regolamenti. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, in primis la FIV e l'UVAI - che anche quest'anno ci hanno dato la possibilità di poter organizzare questi importanti appuntamenti - senza dimenticare la giuria e l'intera macchina organizzativa".

Tra i minialtura, le cui prove erano valide anche come campionato zonale di classe, la spunta di un solo punto l'Este 24 Maramao di Ravagnan Davide, davanti all'ILC 26 Snow Ball di Nicolò Scarpa e all'Ufo 22 Rataplan di Gianni Cabrini.

Il commento conclusivo è invece affidato al responsabile amministrativo di Darsena le Saline Marco Bosco Buleghin: "Al termine di questa prima edizione ci siamo accorti che c'è ancora tanta voglia di divertirsi, di regatare, di stare in mare e stare assieme. Regatare non significa solo competitività ma anche convivialità, festa e divertimento: la riprova di tutto ciò è stata senza alcun dubbio la cena degli equipaggi che si è svolta presso la nostra club house. Anche in questo evento il contributo di Portodimare è stato fondamentale, apportando alla regata l'esperienza tecnica che da sempre lo contraddistingue e che è necessaria al fine di ottenere un importante successo dal punto di vista sportivo. Ci auguriamo che i partecipanti si portino a casa una bella esperienza e facciamo loro i migliori auguri per la stagione in corso, stagione che proseguirà anche con altri eventi che abbiamo in cantiere e che sveleremo nelle prossime settimane".

Il Campionato Nazionale dell'Adriatico è organizzato grazie alla collaborazione tra Il Portodimare e Darsena Le Saline, con il supporto dei partner: Banca Patavina, Cantina San Giuseppe, Ingemar, Meteomed. Media partner è il portale Vela Veneta.

Riva di Traiano - i vincitori della Garmin Marine Roma per 2

20190418 53Roma, 13 aprile 2019 - Arrivare fino a Lipari e tornare indietro. Tutto d'un fiato. Senza paure, senza tentennamenti. Questa è la "Roma". Che sia per 1, 2 o Tutti non importa. Per correrla al massimo bisogna seguire una frase celebre di un siciliano DOC, Giovanni Verga: "Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare senza paura". Ed è quello che hanno fatto in molti. Più di 40 barche che sono scese in acqua per affrontare le 535 miglia della Transtirrenica, o le 218 miglia della "Riva", che arriva "solo" fino a Ventotene. Quella del 2019 è stata una "Roma" estremamente impegnativa, un'edizione che non ha fatto sconti a nessuno e di nessun tipo. C'è stato il vento, c'è stata la pioggia. A volte troppa. Il ghiaccio ha coperto la tuga delle barche come nemmeno a Natale. Intirizziti dal vento e squassati da un mare formato con quelle onde rognose che solo il Mediterraneo produce hanno ceduto in molti. Danni e cedimenti fisici. C'è stato di tutto e chi è arrivato fino in fondo può a pieno titolo esserne soddisfatto. "Edizione durissima – conferma il presidente del CNRT Alessandro Farassino - come non se ne vedeva da qualche anno. Partenza e arrivo tranquilli, ma a Lipari e nel basso Tirreno, come era nelle previsioni, si è ballato parecchio. Ma tutto sotto l'occhio vigile della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, che hanno dato a tutti grande sicurezza anche nei momenti difficili".
Ha vinto in tempo reale "endlessgame", in Cooksoon 50 campione d'Italia offshore 2018, che quest'anno, oltre a difendere il titolo, tenterà l'assalto al Fastnet. E con Pietro D'Alì al timone ha sicuramente un altro asso nella "Manica". Per loro non è stato però tutto facile. "Dopo avere passato l'isola di Ventotene abbiamo rotto la drizza della randa - racconta Stefano Pelizza, navigatore di endlessgame - e per nove ore, abbiamo navigato di bolina solo con il fiocco 4".
Aggiunge il tattico Pierluigi Fornelli: "Le condizioni di mare e di vento erano troppo rischiose per riparare l'avaria nel buio della notte. Abbiamo previlegiato la sicurezza delle persone a bordo alle prestazioni della barca e abbiamo rimediato all'inconveniente con le prime luci del giorno. Il resto della regata lo abbiamo portato a termine con la randa ovviamente non perfettamente a segno".
Da Riva di Traiano a Lipari, endlessgame ha navigato in condizioni tranquille. Nella risalita verso Riva di Traiano il vento si è rinforzato e al passaggio di Capri è arrivato a 28-30 nodi d'intensità. Ed a quel punto i suoi inseguitori hanno ceduto. Per rotture alla randa e guasti all'elettronica hanno abbandonato in sequenza il Canard 45 Mesogeios, il Mylius 14E55 SexYToo e il Mylius 55 TestaCuore. Tre colpi di scena che hanno rivoluzionato la classifica e portato alla ribalta quelli che si sono poi rivelati i vincitori overall: O' Guerriero, Comet 41S di Alessandro Ciofani e Annamaria Gallelli, che conferma la sua vittoria dello scorso anno in IRC riportandosi a casa la Coppa Don Carlo, e Sir Biss, Sidney 39 di Giuliano Perego, che conquista il primo posto in ORC, valevole anche per il Campionato Italiano Offshore. La svolta tattica è avvenuta nel golfo di Salerno, con Sir Biss che ha deciso prima di tutti di portarsi più ad ovest seguito solo successivamente da O' Guerriero. Ponza è stata lasciata a sinistra da Sir Biss, mentre O' Guerriero ha deciso di passare fuori e ha iniziato a recuperare fino a quando, dalla bonaccia davanti ad Anzio, il Sidney di Giuliano Perego è uscito più velocemente precedendo il Comet in tempo reale di 21'22", ma di soli 48" in ORC e cedendo in IRC per 6'23" al vincitore della Roma per Tutti. All'arrivo Giuliano Perego ha atteso l'equipaggio di O' Guerriero. E li ha lungamente applauditi. Un bel gesto da veri marinai. "Era un gesto che andava fatto – ha sottolineato Giuliano Perego – ed è stato reciproco. E' stata una regata fantastica e devo dire grazie al mio equipaggio, che è poi lo stesso con cui ho fatto la Middle Sea Race, che si è comportato benissimo. Con O' Guerriero è stata lotta fino alla fine e la scelta tattica di andare verso il largo, dove c'era più mare ma anche più vento, all'altezza del Golfo di Salerno, è stata la scelta vincente. Poi eravamo più interni ed abbiamo passato le Pontine tra Ponza e Zannone, mentre O' Guerriero è passato fuori. Alla fine loro spingevano di più, ma abbiamo retto conservano la posizione in reale e questo bel primo posto in ORC".
Su O' Guerriero, è Alessandro Ciofani che conferma le parole di Perego:" La scelta tattica decisiva è stata quella di andare verso il largo e noi lo abbiamo fatto all'altezza di Capri dove abbiamo deciso di staccarci dalla flotta e navigare verso il mare aperto per circa 4 ore per poi decidere il momento in cui rientrare. Farlo troppo presto significava perdere il giro del vento, farlo troppo tardi significava perdere strada. Quella decisione è stato un momento di concentrazione fortissima da parte di tutti. E' stata una regata che ha regalato a tutta la flotta tutte le condizioni meteo, e la sua interpretazione è stata la chiave di volta per fare bene. Abbiamo studiato per tutto il percorso ed abbiamo azzeccato la scelta giusta. La Roma esprime l'essenza stessa della vela d'altura: in regata abbiamo fatto riparazioni, laminazioni in carbonio, abbiamo riparato il tangone. E' la sintesi della vela offshore, con una grande preparazione a riva, ma anche durante la regata. Sono contentissimo dell'equipaggio, e per noi tutti portare a casa la Coppa Don Carlo per il secondo anno consecutivo è una enorme soddisfazione".

Oltre a loro, escono da trionfatori dalla "Roma" Michel Cohen, solitario francese innamorato di questa corsa transtirrenica, e Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, due marinai più che navigati, che hanno condotto all'ennesimo traguardo vittorioso una lady non più giovanissima come Libertine. Michel, per una nota non di colore ma sostanziale, è stato artefice di una spettacolare entrata a vela nel porto di Riva di Traiano. Il motore del suo Figaro 2, Tintorel, lo aveva lasciato ed ovviamente le batterie non ricaricavano più. Per lui un'ultima notte senza pilota, passata con in mano la barra del timone senza potersi concedere nemmeno un minuto di riposo.
"Una regata molto difficile e fredda questa volta - spiega Michel Cohen all'arrivo - con una risalita impegnativa fatta di tanta bolina. Il mare era molto formato e dava molto fastidio alla barca, più del vento che anche lui ha soffiato forte. E' andato tutto perfettamente bene, fino a quando il motore non mi ha lasciato impedendomi di ricaricare le batterie. Ecco, l'ultima notte è stata la più difficile e sicuramente la più faticosa. Anche se non c'erano più i 30 nodi, stare al timone ininterrottamente per tante ore è stato decisamente faticoso. Una corsa fantastica, e fantastico è stato il mio Figaro".
"Fino a Ventotene non c'erano proprio le condizioni ideali per la nostra barca – commentano Lorenzo Zichichi e Marco Paolucci una volta in banchina – però ci siamo difesi, anche con tanti cambi vele, ed abbiamo tenuto d'occhio gli avversari. Poi prima di Lipari abbiamo preso un grosso groppo e abbiamo anche perso il pilota automatico. Da allora siamo andati avanti a forza di braccia, con turni di un'ora per non stancarci mai troppo, anche perché oltre al forte vento c'era anche un mare formato difficile da affrontare. In queste condizioni, con il meteo estremamente variabile, la nostra scelta è stata quella di fare meno acqua possibile. Dalla rotta diretta abbiamo però deviato per seguire il vento e siamo finiti sotto costa in un punto delicatissimo, ossia tra il Circeo e Anzio. Poi è morto il vento ma ci siamo allontanati facendo, specialmente Marco, un eccellente lavoro con quella bafagna, e siamo riusciti a ripartire bene dopo Anzio. Ma la Roma ha un altro punto difficilissimo ed è l'arrivo. Questo posto te lo dimostra ogni volta! Anche questa mattina con il vento che a due ore da qui è sceso completamente. Noi eravamo conservativi, non avevamo dato spi perché c'erano dei groppi intorno ed eravamo stanchi. In queste condizioni devi conservare la lucidità. Se ti fai prendere dal panico sei finito".
Se il trofeo della Roma per 2, così come quello della Roma per 1, viene assegnato in tempo reale, per il Campionato Italiano Offshore la classifica valida anche in doppio è quella in ORC che vede vincitore Amapola, Oceanis 430 di Gherardo Maviglia e Maurizio D'Amico , seguito dal Grand Soleil 40 Good Feeling con Alessandro Fanciullacci e Antonio Salvadori, e dal Giro 34 Lima Fotodinamico di Simone Camba con a bordo l'oceanico Francesco Cappelletti.
In IRC il vincitore è stato un solitario della prima ora, Enzo Donadio, in coppia con Gabriele Matrone, che con il suo GS 43 Billie's Buonce ha preceduto Amapola e Libertine.
Un plauso particolare lo meritano anche gli altri due solitari che hanno portato a termine la regata: Francesco Cerina, con il suo Giro 34 Alpha, che di problemi ne ha avuti tanti, ma non ha mai mollato, e Oscar Campagnola, che, mentre infuriava la burrasca, ha combattuto tutta la notte con il genoa infilatosi sotto la sua barca. Fermo, con la prua rivolta verso il largo, e talmente preso da non rispondere al telefono, ha destato anche qualche apprensione. Appena ha potuto ha ripreso i contatti: "Sono esausto, dopo una notte così devo dormire. Non preoccupatevi se vedrete la barca ferma. Appena posso ripartirò". Ed è arrivato fino in fondo. I veterani della "Roma" non mollano.

L'impegnativa Riva per 2/Tutti, con le sue 218 miglia che la pongono come quarta regata italiana per miglia percorse, ha visto in tempo reale la vittoria di Anemos First 40.7 di Alessandro Porcelloni e Luca Cesari, che ha preceduto in classifica Gordon, Elan 410 di Sergio Lippolis, unico equipaggio in doppio, e Kika 2, Elan 410 di Nicolò Stefano.
In IRC, Anemos ha preceduto Machica, GS 39 di Alessandro Ronchini, Mima, Sun Fast 3200 di Enrico Fossati. In ORC, sempre dietro Anemos, si è piazzato il First 36.7 Cygnus della Marina Militare, con a bordo Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi in veste di istruttori, seguito da Mima.

Garmin Marine Roma per1/2/Tutti: vincono Tintorel, Libertine e O' Guerriero che si riprende la Coppa Don Carlo

20190416 13I trofei della Roma per 1 e Roma per 2 assegnati in tempo reale vanno a Tintorel e a Libertine. Nella "per tutti" O' Guerriero, vincitore in IRC, conquista per la seconda volta la Coppa Don Carlo. Per Sir Biss vittoria in ORC valida per il Campionato Italiano Offshore

Roma, 13 aprile 2019 - Arrivare fino a Lipari e tornare indietro. Tutto d’un fiato. Senza paure, senza tentennamenti. Questa è la “Roma”. Che sia per 1, 2 o Tutti non importa. Per correrla al massimo bisogna seguire una frase celebre di un siciliano DOC, Giovanni Verga: “Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare senza paura”. Ed è quello che hanno fatto in molti. Più di 40 barche che sono scese in acqua per affrontare le 535 miglia della Transtirrenica, o le 218 miglia della “Riva”, che arriva “solo” fino a Ventotene. Quella del 2019 è stata una “Roma” estremamente impegnativa, un’edizione che non ha fatto sconti a nessuno e di nessun tipo. C’è stato il vento, c’è stata la pioggia. A volte troppa. Il ghiaccio ha coperto la tuga delle barche come nemmeno a Natale. Intirizziti dal vento e squassati da un mare formato con quelle onde rognose che solo il Mediterraneo produce hanno ceduto in molti.  Danni e cedimenti fisici. C’è stato di tutto e chi è arrivato fino in fondo può a pieno titolo esserne soddisfatto. “Edizione durissima – conferma il presidente del CNRT Alessandro Farassino  - come non se ne vedeva da qualche anno. Partenza e arrivo tranquilli, ma a Lipari e nel basso Tirreno, come era nelle previsioni, si è ballato parecchio. Ma tutto sotto l’occhio vigile della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, che hanno dato a tutti grande sicurezza anche nei momenti difficili”. 

Ha vinto in tempo reale "endlessgame", in Cooksoon 50 campione d’Italia offshore 2018, che quest’anno, oltre a difendere il titolo, tenterà l’assalto al Fastnet. E con Pietro D’Alì al timone ha sicuramente un altro asso nella “Manica”. Per loro non è stato però tutto facile. "Dopo avere passato l'isola di Ventotene abbiamo rotto la drizza della randa - racconta Stefano Pelizza, navigatore di endlessgame -   e per nove ore, abbiamo navigato di bolina solo con il fiocco 4”.

Aggiunge il tattico Pierluigi Fornelli: "Le condizioni di mare e di vento erano troppo rischiose per riparare l'avaria nel buio della notte. Abbiamo previlegiato la sicurezza delle persone a bordo alle prestazioni della barca e abbiamo rimediato all'inconveniente con le prime luci del giorno. Il resto della regata lo abbiamo portato a termine con la randa ovviamente non perfettamente a segno". 

Da Riva di Traiano a Lipari, endlessgame ha navigato in condizioni tranquille. Nella risalita verso Riva di Traiano il vento si è rinforzato e al passaggio di Capri è arrivato a 28-30 nodi d'intensità. Ed a quel punto i suoi inseguitori hanno ceduto. Per rotture alla randa e guasti all’elettronica hanno abbandonato in sequenza il Canard 45 Mesogeios, il Mylius 14E55 SexYToo e il Mylius 55 TestaCuore. Tre colpi di scena che hanno rivoluzionato la classifica e portato alla ribalta quelli che si sono poi rivelati i vincitori overall: O’ Guerriero, Comet 41S di Alessandro Ciofani e Annamaria Gallelli, che conferma la sua vittoria dello scorso anno in IRC riportandosi a casa la Coppa Don Carlo, e Sir Biss, Sidney 39 di Giuliano Perego, che conquista il primo posto in ORC, valevole anche per il Campionato Italiano Offshore. La svolta tattica è avvenuta nel golfo di Salerno, con Sir Biss che ha deciso prima di tutti di portarsi più ad ovest seguito solo successivamente da O’ Guerriero. Ponza è stata lasciata a sinistra da Sir Biss, mentre O’ Guerriero ha deciso di passare fuori e ha iniziato a recuperare fino a quando, dalla bonaccia davanti ad Anzio, il Sidney di Giuliano Perego è uscito più velocemente precedendo il Comet in tempo reale di  21’22”, ma di soli 48” in ORC e cedendo in IRC per 6’23” al vincitore della Roma per Tutti. All’arrivo Giuliano Perego ha atteso l’equipaggio di O’ Guerriero. E li ha lungamente applauditi. Un bel gesto da veri marinai. “Era un gesto che andava fatto – ha sottolineato Giuliano Perego – ed è stato reciproco. E’ stata una regata fantastica e devo dire grazie al mio equipaggio, che è poi lo stesso con cui ho fatto la Middle Sea Race, che si è comportato benissimo. Con O’ Guerriero è stata lotta fino alla fine e la scelta tattica di andare verso il largo, dove c’era più mare ma anche più vento, all’altezza del Golfo di Salerno, è stata la scelta vincente. Poi eravamo più interni ed abbiamo passato le Pontine tra Ponza e Zannone, mentre O’ Guerriero è passato fuori. Alla fine loro spingevano di più, ma abbiamo retto conservano la posizione in reale e questo bel primo posto in ORC”.

Su O’ Guerriero, è Alessandro Ciofani che conferma le parole di Perego:” La scelta tattica decisiva è stata quella di andare verso il largo e noi lo abbiamo fatto all’altezza di Capri dove abbiamo deciso di staccarci dalla flotta e navigare verso il mare aperto per circa 4 ore per poi decidere il momento in cui rientrare. Farlo troppo presto significava perdere il giro del vento, farlo troppo tardi significava perdere strada. Quella decisione è stato un momento di concentrazione fortissima da parte di tutti. E’ stata una regata che ha regalato a tutta la flotta tutte le condizioni meteo, e la sua interpretazione è stata la chiave di volta per fare bene. Abbiamo studiato per tutto il percorso ed abbiamo azzeccato la scelta giusta. La Roma esprime l’essenza stessa della vela d’altura: in regata abbiamo fatto riparazioni, laminazioni in carbonio, abbiamo riparato il tangone. E’ la sintesi della vela offshore, con una grande preparazione a riva, ma anche durante la regata. Sono contentissimo dell’equipaggio, e per noi tutti portare a casa la Coppa Don Carlo per il secondo anno consecutivo è una enorme soddisfazione”.    

    

Oltre a loro, escono da trionfatori dalla “Roma” Michel Cohen, solitario francese innamorato di questa corsa transtirrenica, e Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, due marinai più che navigati, che hanno condotto all’ennesimo traguardo vittorioso una lady non più giovanissima come Libertine. Michel, per una nota non di colore ma sostanziale, è stato artefice di una spettacolare entrata a vela nel porto di Riva di Traiano. Il motore del suo Figaro 2, Tintorel, lo aveva lasciato ed ovviamente le batterie non ricaricavano più. Per lui un’ultima notte senza pilota, passata con in mano la barra del timone senza potersi concedere nemmeno un minuto di riposo. 

“Una regata molto difficile e fredda questa volta - spiega Michel Cohen all’arrivo -  con una risalita impegnativa fatta di tanta bolina. Il mare era molto formato e dava molto fastidio alla barca, più del vento che anche lui ha soffiato forte. E’ andato tutto perfettamente bene, fino a quando il motore non mi ha lasciato impedendomi di ricaricare le batterie. Ecco, l’ultima notte è stata la più difficile e sicuramente la più faticosa. Anche se non c’erano più i 30 nodi, stare al timone ininterrottamente per tante ore è stato decisamente faticoso. Una corsa fantastica, e fantastico è stato il mio Figaro”.  

“Fino a Ventotene non c’erano proprio le condizioni ideali per la nostra barca – commentano Lorenzo Zichichi e Marco Paolucci una volta in banchina – però ci siamo difesi, anche con tanti cambi vele, ed abbiamo tenuto d’occhio gli avversari. Poi prima di Lipari abbiamo preso un grosso groppo e abbiamo anche perso il pilota automatico. Da allora siamo andati avanti a forza di braccia, con turni di un’ora per non stancarci mai troppo, anche perché oltre al forte vento c’era anche un mare formato difficile da affrontare. In queste condizioni, con il meteo estremamente variabile, la nostra scelta è stata quella di fare meno acqua possibile. Dalla rotta diretta abbiamo però deviato per seguire il vento e siamo finiti sotto costa in un punto delicatissimo, ossia tra il Circeo e Anzio. Poi è morto il vento ma ci siamo allontanati facendo, specialmente Marco, un eccellente lavoro con quella bafagna, e siamo riusciti a ripartire bene dopo Anzio.  Ma la Roma ha un altro punto difficilissimo ed è l’arrivo. Questo posto te lo dimostra ogni volta! Anche questa mattina con il vento che a due ore da qui è sceso completamente. Noi eravamo conservativi, non avevamo dato spi perché c’erano dei groppi intorno ed eravamo stanchi. In queste condizioni devi conservare la lucidità. Se ti fai prendere dal panico sei finito”. 

Se il trofeo della Roma per 2, così come quello della Roma per 1, viene assegnato in tempo reale, per il Campionato Italiano Offshore la classifica valida anche in doppio è quella in ORC che vede vincitore Amapola, Oceanis 430 di Gherardo Maviglia e Maurizio D’Amico , seguito dal Grand Soleil 40 Good Feeling con Alessandro Fanciullacci e Antonio Salvadori,  e dal Giro 34 Lima Fotodinamico di Simone Camba con a bordo l’oceanico Francesco Cappelletti.

In IRC il vincitore è stato un solitario della prima ora, Enzo Donadio, in coppia con Gabriele Matrone, che con il suo GS 43 Billie’s Buonce ha preceduto Amapola e Libertine.  

Un plauso particolare lo meritano anche gli altri due solitari che hanno portato a termine la regata: Francesco Cerina, con il suo Giro 34 Alpha, che di problemi ne ha avuti tanti, ma non ha mai mollato, e Oscar Campagnola, che, mentre infuriava la burrasca, ha combattuto tutta la notte con il genoa infilatosi sotto la sua barca. Fermo, con la prua rivolta verso il largo, e talmente preso da non rispondere al telefono, ha destato anche qualche apprensione. Appena ha potuto ha ripreso i contatti: ”Sono esausto, dopo una notte così devo dormire. Non preoccupatevi se vedrete la barca ferma. Appena posso ripartirò”. Ed è arrivato fino in fondo. I veterani della “Roma” non mollano.  

L’impegnativa Riva per 2/Tutti, con le sue 218 miglia che la pongono come quarta regata italiana per miglia percorse, ha visto in tempo reale la vittoria di  Anemos First 40.7 di Alessandro Porcelloni e Luca Cesari, che ha preceduto in classifica Gordon, Elan 410 di Sergio Lippolis, unico equipaggio in doppio, e Kika 2, Elan 410 di Nicolò Stefano.

In IRC, Anemos ha preceduto Machica, GS 39 di Alessandro Ronchini, Mima, Sun Fast 3200 di Enrico Fossati. In ORC, sempre dietro Anemos, si è piazzato il First 36.7 Cygnus della Marina Militare, con a bordo Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi in veste di istruttori, seguito da Mima. 

Tutte le classifiche sul sito del CNRT (www.cnrt.it

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