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Libro a + mani, mosaicamente

20181204 63Chi ha detto che la scrittura debba essere un'attività solitaria?
Non certo gli autori di questo piccolo esperimento collettivo, che hanno adottato un espediente narrativo quanto mai insolito. 
Anzi esotico.
Perchè non difettano certo le antologie dei racconti, magari sviluppati intorno al fil rouge di un tema comune che ogni partecipante interpreta socondo il proprio stile.
Non mancano neppure i romanzi a più mani, di cui lo storico Q, del collettivo Luther Blisset, è forse il caso più celebre nel nostro paese, anche se non certo l'unico.
Ma una kusari-renga in prosa no, non è così comune.
Come nell'antica tradizione orientale, in cui un gruppo di poeti si cimentavano nella composizione di una catena lirica ricollegandosi agli ultimi versi di chi li aveva preceduti, lo stesso hanno provato a fare gli autori di questa piccola opera, coloratissima quanto la varietà che vi è racchiusa. Come un flusso di pensieri ininterrrotto si scivola dall'autobiografia al racconto immaginifico, dalla coscienza storica a quella filosofica, ora con leggiadra ironia, ora con la drammatica immediatezza del vissuto.
Al lettore non resta che seguire gli anelli di questo intreccio umano, un buffet di ghiottonerie dolci e salate... sino all'ultimo, ghiottissimo morso.

Un libro che ha visto la partecipazione di 32 scrittori in gran parte novizi che si sono messi in gioco.
Un libro scritto al buio, Un flusso ininterrotto di pensieri autobiografici, immaginari, di coscienza storica e filosofica, dove regna l'ironia e l'esperienza del vissuto. 
Centoventisei pagine tutte da scoprire.
 

L'Arcipelago del Gusto: l'ultima tappa a San Giustino Valdarno (Arezzo)

Il 16 marzo l'ultimo appuntamento fa tappa a San Giustino Valdarno (Arezzo) per una serata a quattro mani dove all'Osteria "Il Borro" Andrea Campani ospita Fabio Molinari del "Tamata" di Porto Azzurro (Isola d'Elba)
Parte dal mare uno dei primi viaggi che la Toscana propone nell'anno del cibo: otto ristoranti dell'Arcipelago in trasferta ospitati da colleghi della terraferma per raccontare attraverso i prodotti e i piatti la storia di un territorio.
Dopo il successo della I edizione de "L'Elba in Vetrina" il progetto si amplia coinvolgendo cuochi, ristoranti e prodotti di altre isole dell'Arcipelago Toscano e si diffonde in otto province della Toscana.
Capraia, Elba e Giglio hanno come comune denominatore il mare, il clima e molte materie prime, ma la loro storia è frutto di dominazioni e influenze diverse che si rispecchia nella cultura enogastronomica fatta di tratti comuni, ma anche di interessanti variazioni.
Venerdì 16 marzo Fabio Molinari del "Tamata" cucinerà con prodotti arrivati in giornata dall'isola, eccezionale ospite del l'Osteria "Il Borro" e dello chef Andrea Campani. Un'occasione unica per una circumnavigazione enogastronomica dele tradizioni Elbane.
Crudo di palamita affumicata, centrifuga e pan di spagna salato al finocchio, Polpo Bis-Cotto,
Gyoza di Cacciucco (Raviolo ripieno di paranza, molluschi e crostacei, salsa ristretta di cacciucco e gel di prezzemolo) questa la partenza del Ristorante Tamata, a cui seguiranno il Cervo, Radici ed Erbe ed il Cremoso al cioccolato con cuore al lampone preparati dall'Osteria del Borro.
I piatti saranno accompagnati dai vini della Tenuta delle Ripalte dell'isola d'Elba.
Un viaggio enogastronomico non di sola andata, il ritorno è previsto per il periodo che va da aprile ad ottobre quando i cuochi dell'entroterra saranno invitati a ricambiare la visita. Una formula che piace ai ristoratori e ai clienti perchè consente di ampliare gi orizzonti e di avere scambi che arricchiscono entrambe le parti.
Un gemellaggio all'insegna del gusto organizzato da Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che valorizzano i prodotti del territorio, in collaborazione con Confesercenti Provinciale di Livorno e la Camera di Commercio Maremma e Tirreno ed il patrocinio del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Un viaggio nel gusto che ci porterà a scoprire non solo la piacevolezza enogastronomica, ma anche interessanti aspetti dell'economia locale e della cultura materiale dei territori.

Presentazione Libro Fireball 50

20180310 53A Torino, il 15 Marzo 2018, la sede torinese della Lega Navale Italiana ospita (alle ore 21.00 in corso Unione Sovietica 316/b) la presentazione libro "Fireball 50" prestigioso volume, dell'Associazione Italiana Fireball, che raccoglie la storia, in Italia, di questa splendida deriva inglese dal 1967 ad oggi.
Un libro importante (292 pagine a colori, formato 30x30) ricco di illustrazioni, progetti, documenti storici e tantissime splendide fotografie, che sintetizzano, in mosaico di storie, ricordi, aneddoti e risultati, l'arrivo in Italia di questa barca leggera (solo 76kg!) e velocissima, per 2 persone di equipaggio, con randa fiocco, spi e trapezio. Il libro, suddiviso in 5 decenni, permette di assaporare l'aria di ciascuna epoca e la rapidissima diffusione del Fireball, una barca progettata per essere autocostruita e dunque nata con i cromosomi della popolarità.
Grazie al lungo lavoro di ricerca storica, documentale e alle numerose interviste, il libro permette di rivivere lo spirito con il quale, tanti velisti italiani, animati da passione e agonismo, hanno dato vita ad un fenomeno che è durato per 50 anni e non accenna ad esaurirsi.
Oggi sono 50 gli equipaggi in Italia e oltre 100 quelli ai Campionati europei e mondiali. Uomini, ma anche molte donne dai 16 ai 65 anni, che amano sfidarsi in regata con barche che possono essere acquistate, usate ma performanti, già con 2000 euro.
Il Segretario della Classe, Andrea Minoni, evidenzia gli incontri che potrete fare in questo libro: "Adulti, giovani, e a volte bambini, tutti coinvolti in una passione fatta di vela, bricolage, fatica, entusiasmo e agonismo: degli instancabili innovatori, a volte dei sognatori. Il Fireball infatti, come leggerete in queste pagine, non è soltanto una bellissima barca ma anche una cosa che, volendo, si può costruire con le proprie mani oppure restaurare per restituirgli la vita e riportarla a navigare".
Questa peculiarità ha permesso al Fireball di diffondersi ovunque e di evolvere nel tempo, restando ancora attualissimo e in grado di regalare grandi emozioni anche ai velisti di oggi e di sopravvivere nonostante il continuo fiorire di nuove barche ricche di tecnologia all'ultima moda e materiali innovativi ma, per ciò stesso, prive di un elemento fondamentale: una lunga ed appassionante storia!
L'Associazione Italiana Fireball dal 1967, riunisce gli appassionati di questa classe velica, organizza, con i Circoli FIV, le regate riservate ai Fireball, si occupa della promozione e rappresenta gli interessi degli associati presso la Federazione Italiana della Vela e a livello internazionale.

Dr. Andrea Minoni – Associazione Italiana Fireball – Via V. Carpaccio 60 – Roma Tel: (+39) 339.40.48.717 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fireball-italia.it

Libro Fireball 50: presentazione alla Lega Navale Italiana di Roma

20180119 54A Roma, il 31 gennaio 2018, la sede romana della Lega Navale Italiana ospita (alle ore 19.00 in Guidubaldo del Monte, 54/A) la presentazione libro "Fireball 50" prestigioso volume, dell'Associazione Italiana Fireball, che raccoglie la storia, in Italia, di questa splendida deriva inglese dal 1967 ad oggi.
Un libro importante (292 pagine a colori, formato 30x30) ricco di illustrazioni, progetti, documenti storici e tantissime splendide fotografie, che sintetizzano, in mosaico di storie, ricordi, aneddoti e risultati, l'arrivo in Italia di questa barca leggera (solo 76kg!) e velocissima, per 2 persone di equipaggio, con randa fiocco, spi e trapezio. Il libro, suddiviso in 5 decenni, permette di assaporare l'aria di ciascuna epoca e la rapidissima diffusione del Fireball, una barca progettata per essere autocostruita e dunque nata con i cromosomi della popolarità.
Grazie al lungo lavoro di ricerca storica, documentale e alle numerose interviste, il libro permette di rivivere lo spirito con il quale, tanti velisti italiani, animati da passione e agonismo, hanno dato vita ad un fenomeno che è durato per 50 anni e non accenna ad esaurirsi.
Oggi sono 50 gli equipaggi in Italia e oltre 100 quelli ai Campionati europei e mondiali. Uomini, ma anche molte donne dai 16 ai 65 anni, che amano sfidarsi in regata con barche che possono essere acquistate, usate ma performanti, già con 2000 euro.
Il Segretario della Classe, Andrea Minoni, evidenzia gli incontri che potrete fare in questo libro: "Adulti, giovani, e a volte bambini, tutti coinvolti in una passione fatta di vela, bricolage, fatica, entusiasmo e agonismo: degli instancabili innovatori, a volte dei sognatori. Il Fireball infatti, come leggerete in queste pagine, non è soltanto una bellissima barca ma anche una cosa che, volendo, si può costruire con le proprie mani oppure restaurare per restituirgli la vita e riportarla a navigare".
Questa peculiarità ha permesso al Fireball di diffondersi ovunque e di evolvere nel tempo, restando ancora attualissimo e in grado di regalare grandi emozioni anche ai velisti di oggi e di sopravvivere nonostante il continuo fiorire di nuove barche ricche di tecnologia all'ultima moda e materiali innovativi ma, per ciò stesso, prive di un elemento fondamentale: una lunga ed appassionante storia!
L'Associazione Italiana Fireball dal 1967, riunisce gli appassionati di questa classe velica, organizza, con i Circoli FIV, le regate riservate ai Fireball, si occupa della promozione e rappresenta gli interessi degli associati presso la Federazione Italiana della Vela e a livello internazionale.

LE SIGNORINE Trio vocale italiano davvero incantevole

20170718 04In occasione della coinvolgente 30° edizione di Mercantia, il Festival Internazionale del teatro di strada che si è svolto con grandissimo successo a Certaldo (Firenze) da mercoledì 12 a domenica 16 luglio, abbiamo avuto il piacere di ascoltare LE SIGNORINE (Claudia Cecchini, Lucia Agostino, Valentina Di Stefano), un trio vocale italiano davvero incantevole. 

Fra le numerose attrazioni e i coinvolgenti spettacoli proposti dalla manifestazione perfettamente organizzata dal Comune di Certaldo con la direzione artistica di Alessandro Gigli, queste tre giovani e bravissime ragazze hanno sicuramente catalizzato il numeroso pubblico con la loro bravura, la simpatia, la presenza scenica e lo stile vintage curato in ogni dettaglio.

Fascino retrò, abbigliamento anni '50, trucco e  stile impeccabili, voci perfettamente in sintonia, una sonorità perfetta, Le Signorine fanno davvero sognare e ritornare indietro nel tempo... 

Se ve le siete perse... vi consigliamo di partecipare alla serata più vintage dell’anno, quella organizzata alle Pavoniere di Firenze, lunedì 24 luglio, durante la quale Le Signorine presenteranno ufficialmente il loro primo EP, “Canzoni da 2 Soldi” .

 

20170718 02Chi sono:  

Le Signorine è un progetto che nasce nel 2016 dalla volontà di tre giovani ragazze toscane che scoprono il gusto di intrecciare le loro voci cantando in terzetto. Parte così un percorso di collaborazione che da’ vita ad un repertorio tutto italiano, per riscoprire e dare valore alle perle musicali degli anni ’50, intramontabili e quasi dimenticate.
Le Signorine propongono uno spettacolo all’insegna dell’italianità, curato e impeccabile, con le vere sonorità dei migliori trio vocali dell’epoca. L’abbigliamento, il trucco e lo stile sono rigorosamente vintage, per proiettare lo spettatore direttamente nell’atmosfera dei magici anni ’50. 

20170718 01Il Primo Ep 

Canzoni da due soldi è un Ep che racchiude un viaggio attraverso le città italiane e racconta la storia della sua gente, sempre in bilico tra l’irrefrenabile speranza nel futuro e la dolce malinconia di quel passato che non torna più.

Alcune tra le canzoni più famose dello Stivale sono qui reinterpretate e impreziosite dagli arrangiamenti per il trio vocale. Il risultato è un’armonia ricercata che mantiene al suo interno l’essenza della canzone popolare.

Ciò esprime appieno il messaggio che vuole passare da questo nostro primo Ep: trovare la felicità nelle piccole cose, rendere gioielli delle canzonette di paese, nate per le strade dei sobborghi, ma destinate ad essere suonate dalle orchestre di tutto il mondo. 

 

 

 

VOCI: Claudia Cecchini, Lucia Agostino, Valentina Di Stefano

CHITARRA: Andrea Baroni

CONTRABBASSO: Tommaso Faglia

PERCUSSIONI: Duccio Bonciani
VIOLINO: Francesco Giorgi

ARRANGIAMENTI: Francesco Giorgi 

Per saperne di più seguitele sui social:

Facebook: Le Signorine - Trio Vocale Italiano

@lesignorinetrio

 

Appuntamento alle Pavoniere di Firenze per la serata più vintage dell’anno:

20170718 03Il 24 luglio alle ore 21.30 Le Signorine presenteranno ufficialmente il loro primo EP, “Canzoni da 2 Soldi”. Questo primo lavoro contiene tutta la passione per la terra italiana e comprende alcune tra le canzoni popolari più famose d’Italia, reinterpretate dalle voci delle Signorine. Insieme a loro Mirco Roppolo, il dj vintage della radio fatta con le attrezzature originali d'epoca.

Insieme sarà un viaggio su una vera macchina del tempo con una singolare performance "a quattro mani"!

Non potete mancare!

Il tutto nella splendida cornice delle Pavoniere, uno dei locali più in di Firenze!

La serata è rigorosamente a tema anni ’50, ma non disperate se nell’armadio non avete niente di vintage: va benissimo anche un piccolo accessorio che ricordi i magici anni ’50!

Ecco il programma:

ore 20:00

Apericena (consigliata la prenotazione)

ore 21:30 

Le Signorine in Concerto - Canzoni da 2 Soldi

ore 22:45 

Dj-set con Mirko Roppolo e la sua Vintage Radio

Vi aspettiamo numerosi!

Info e prenotazioni: 

Contattare il 366 6330581 o scrivere un messaggio privato su Facebook!

 

Mercantia 2017: un successo magico per un borgo incantevole

20170805 01Certaldo. Grazie alle sue bellezze, alla sua storia ma anche alle splendide iniziative pensate e realizzate dal Comune, Certaldo è una della mete preferite dai turisti che visitano la Toscana tutto l'anno.

Fra le numerose cose da vedere c'è sicuramente un insolito museo dove si possono ammirare chiodi di ogni tipo, epoca, forma, colore e utilità. Il museo del Chiodo -ospitato dall’Amministrazione comunale nei propri locali di Palazzo Giannozzi a Certaldo Alto- è nato grazie a Beppe Chiodo (soprannome dato in paese a Giancarlo Masini), falegname, artista a tuttotondo, artefice e “catalogatore” di tutto questo nel corso di decenni di attività, conosciuto e apprezzato oltre che per la sua bottega artigiana, come cantastorie e disegnatore, sia dai certaldesi, che dagli artisti gravitanti su Mercantia. Il Museo del chiodo, raccoglie anche gli utensili necessari alla lavorazione del legno, insieme  a una serie di disegni relativi ai tanti mestieri in cui i chiodi la fanno da padrone. Nel 1994, alla memoria di Giancarlo Masini, è stato intitolato il premio il Chiodo d’oro, ogni anno assegnato ad un artista simbolo di Mercantia.

Ed è proprio in occasione di Mercantia, il Festival Internazionale di teatro di strada giunto quest'anno alla sua trentesima edizione organizzato dal Comune di Certaldo con la direzione artistica di Alessandro Gigli, che siamo ritornati in questo piacevolissimo e attivissimo borgo. Senza Mercantia -un evento unico, fatto di magia, suoni, colori, profumi, spettacoli, balli, costumi stravaganti, sogni e illusioni, davvero difficile da descrivere in poche parole- il teatro di strada in Italia, oggi, non sarebbe lo stesso.

Per cinque giorni, nella seconda settimana di luglio, oltre 60 compagnie dall'Italia e dall'estero e oltre 400 artisti, si esibiscono nei palcoscenici naturali formati dalle piazze, le corti dei palazzi, i giardini, le torri e i sottosuoli del suggestivo borgo medievale. Insieme ad oltre 40 maestri artigiani – intagliatori, orafi, scalpellini, vetrai e incisori - che dal vivo realizzano i loro manufatti, migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo hanno l'opportunità di ammirare mostre di arte contemporanea, street food, giocolieri, burattini, cantastorie, mangiafuoco, teatranti, spettacoli di clownerie, di mimi e di macchineria scenica (come ad esempio la pirotecnica e “terrificante” parata di strada degli olandesi Close Act, con “Saurus, giant beasts from prehistoric times” con enormi creature preistoriche), e affascinanti intrattenimenti musicali con sonorità classiche nelle quali irrompono musiche inedite e contemporanee.

Molto apprezzate le voci perfettamente in sintonia, la sonorità perfetta del trio vocale italiano de Le Signorine, tre giovani e bravissime ragazze che hanno sicuramente catalizzato il numeroso pubblico con la loro bravura, la simpatia, la presenza scenica, lo stile vintage curato in ogni dettaglio, il fascino retrò, l'abbigliamento anni '50, il trucco, lo stile impeccabile.

(Vedi Voglia di Vela

http://www.vogliadivela.net/index.php?option=com_content&view=article&id=5829:le-signorine-trio-vocale-italiano-davvero-incantevole&catid=16&Itemid=155)

Tra i più ammirati in questa edizione, anche la street band Badabimbumband con il nuovo “Banda Molleggiata” e le bergamasche Cafelulé, compagnia di danza verticale che si è lanciata lungo il filo teso dalla torre della Casa di Boccaccio in volo sulle migliaia di spettatori, la comicità nonsense di Arnaldo Mangini – noto come sosia italiano di Mr Been – che ha presentato il suo nuovo show basato su oggetti fantastici, colorati e rumorosi, con i quali coinvolge gli spettatori.

E nel paese di Boccaccio, non poteva certo mancare il personaggio boccaccesco di “Frate Cipolla” che si aggirava tra la folla impersonificato da un grande attore di teatro e cinema di impostazione “gasmaniana”, Amerigo Fontani. Insomma, memoria e avanguardia, compagnie storiche e ricerca di nuove tendenze, sono i due poli opposti e complementari che caratterizzeranno “La grande festa” dove artisti di strada di ogni genere incantano e attraggono ogni anno, in modo sempre diverso, catapultando gli spettatori in uno spazio senza tempo, lasciando ogni volta la voglia di ritornare all'edizione successiva. “Con “La grande festa” Mercantia celebra se stessa e l'epopea del teatro di strada in Italia – dice il direttore artistico, Alessandro Gigli – quando abbiamo iniziato, 30 anni fa, è stato grazie a Mercantia ed ai suoi strumenti, come il catalogo ufficiale, che il teatro di strada ha conquistato diritto di cittadinanza nelle rassegne teatrali. In queste tre decadi, Mercantia ha prima seguito l'istinto e dato un palco a chi non lo aveva, facendo conoscere al grande pubblico il teatro di strada così come era, nelle forme derivate dalla tradizione dei cantastorie e dei saltimbanchi, con ingresso libero (edizioni 1– 10) e compagnie che recitavano “a cappello”; poi è diventato un palco “ad invito”, con un biglietto, una vetrina selezionata dei migliori gruppi e generi (edizioni 11 – 20); infine (edizioni 21 – 29), abbiamo aperto alla ricerca e alla contaminazione dei generi, a quello che abbiamo chiamato “quarto teatro”, un teatro rivolto non alla gente ma alla singola persona, che non ha velleità di essere rivoluzionario ma sa di essere necessario, per chi lo pratica come per chi lo cerca, un teatro vissuto e condiviso dal pubblico, che, a Mercantia, viene letteralmente “immerso” in una quarta dimensione”.

“La trentesima edizione di Mercantia è arrivata in un momento di particolare attenzione sui Festival da parte di istituzioni e politica – dice il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, che per ANCI Toscana coordinare il tavolo “Sistema degli spettacoli dal vivo” – in questo panorama Mercantia è punto di riferimento a livello nazionale e vuole confermarsi tale: non solo come proposta culturale, ma come riferimento e luogo di confronto per chi organizza questi eventi”.

Se volete vedere qualche immagine di questa edizione vi invitiamo ad andare nella Photo gallery di voglia di vela

(http://www.vogliadivela.net/index.php?option=com_phocagallery&view=category&id=45:mercantia-2017&Itemid=139 )

Ma, come dicevamo, Certaldo il cui nome deriva dal cerro e dove tutto parla di storia, vale la pena di essere visitata tutto l'anno. Di origini etrusche, fu nel medioevo che il paese assunse un'importanza sempre maggiore grazie anche al fatto di sorgere in un punto strategico e in una valle praticamente inespugnabile.

Fra le bellezze da visitare, oltre alle numerose torri e ai resti dell'antico castello Conti Alberto il cui maschio è ora inglobato nel palazzo Pretorio -dove, come nella chiesa sconsacrata dei santi Tommaso e Prospero, si celebrano i matrimoni civili con la meravigliosa possibilità di avere un vero e proprio corteo nunziale in abiti medievali e musiche del tempo- c'è sicuramente la casa del Boccaccio con l'altrettanto famoso giardino (dove i giovani protagonisti del Decameron si riunivano per narrare le proprie storie) e il museo ricco di documenti, testi, e oggetti della vita quotidiana del grande poeta. La ripidezza degli accessi al centro storico non devono scoraggiare: l'incantevole centro storico, infatti, è collegato con la parte moderna del paese da una comodissima funicolare su rotaia che in pochi secondi vi porta all'antico borgo offrendovi una vista spettacolare permette del paese di Boccaccio.

Mercantia 2017 “La grande festa” a Certaldo (FI), 12 - 16 luglio: 30 anni di Mercantia, l'evento che ha diffuso il teatro di strada in Italia

20170705 01“La grande festa”, apoteosi del teatro di strada, tra memoria e innovazione

CERTALDO (FI) – Il teatro di strada in Italia, oggi, non sarebbe lo stesso senza Mercantia, che questa estate compie 30 anni.

E la 30° edizione di Mercantia, Festival Internazionale di teatro di strada, si svolgerà a Certaldo (Firenze), da mercoledì 12 a domenica 16 luglio 2017.

Mercantia 2017 - “La grande festa”, vedrà esibirsi ogni giorno, per cinque giorni, oltre 60 compagnie dall'Italia e dall'estero, per oltre 400 artisti, nei palcoscenici naturali formati dalle piazze, le corti dei palazzi, i giardini, le torri e i sottosuoli del borgo medievale di Certaldo, paese di Giovanni Boccaccio. Insieme ad oltre 40 maestri artigiani – intagliatori, orafi, scalpellini, vetrai, incisori, ecc... - che dal vivo realizzeranno i loro manufatti, mostre di arte contemporanea, street food e altro ancora. Attese oltre 50.000 persone tra la parte alta (a pagamento) e bassa (gratuita) del Festival.

 

GLI SPETTACOLI

Memoria e avanguardia, compagnie storiche e ricerca di nuove tendenze, sono i due poli opposti e complementari che caratterizzeranno “La grande festa”. Tra le oltre 60 compagnie che si esibiranno, dai cantastorie alla danza aerea, dai mimi alle street band, dalle parate di strada al cabaret, dai burattinai ai giocolieri, ecco una selezione di spettacoli di assoluto rilievo:

I franco-catalani “Los Excentricos”, Premio Nazionale Cultura di Catalogna nel 2011, con “The meltin pot pourri”, reinventano l'arte della clownerie declinata in chiave interculturale. Un trio atipico che innesta nel personaggio clown una poesia surrealista e atemporale, un meltin pot di cultura e arti circensi, con personaggi improbabili e oggetti musicali che si animano.

20170705 03Dalla clownerie alla macchineria scenica: la pirotecnica e “terrificante” parata di strada degli olandesi Close Act, con “Saurus, giant beasts from prehistoric times”, spettacolo itinerante con enormi creature preistoriche che riappaiono tra la folla in cerca di cibo, creando il caos, per poi rivelarsi dinosauri “vegetariani”, capaci di dare “lezioni” di eco-sostenibilità e convivenza agli spettatori.

Dal grande al piccolo, dal rumoroso al lieve: il quartetto di mimi Dekru, da Kiev, noto per la sua eleganza e il sottile senso dell'umorismo, con “Anime leggere”, rielabora di un originale linguaggio del corpo, ispirato alla mimica di Marcel Marceau, i contesti più originali: ambienti marini e sportivi, situazioni amorose e circensi, con animali “immaginati” che compaiono grazie a virtuosismi artistici.

 

20170705 02Ancora poesia e grande abilità tecnica per “The Fifth Wheel” (Russia/Germania), con il loro “Extraordinary voyage”, vero e proprio cabaret musicale di marionette che alterna sketch comici con numeri di estrema complessità, combinando la tradizione artistica classica russa con lo stile europeo.

Dalla delicatezza artigianale al vigore fisico, gli Asante Kenya (Kenya), con il loro “Acrobatic Show”, portano con l’energia di atleti-artisti uno spettacolo di animazione mozzafiato, che dalle danze tribali, sfocia in piramidi umane, eccezionali salti ed evoluzioni nell’aria e giochi con il fuoco.

Anche sul fronte italiano non mancano le sorprese. Il duo “Le Tarde”, in “Meglio tarde che mai”, vede in scena due anziane concertiste “en travesti”, Ada ed Elsa, che rievocano il loro storico repertorio, 20170705 05con sonorità classiche nelle quali irrompono musiche inedite e contemporanee, esecuzioni impeccabili che fanno da sottofondo ad animazioni di figura e a gag comiche.

“Terzostudio/Circo Improvviso” con “Pindarico”, presenta uno spettacolo di trasformismo, in uno stile sognante e un po' “brachettiano”, con un vecchio aviatore che compie sul filo dei ricordi il sogno ad occhi aperti di un ultimo volo, ed ecco che si gonfia il pallone della mongolfiera, e il volo diventa la danza di un polpo viola e d'argento, le ali di un uccello, un dinosauro, l'unicorno... mille animali...

E poi ancora la comicità nonsense di Arnaldo Mangini – noto come sosia italiano di Mr Been – che presenta il suo nuovo show basato su oggetti fantastici, colorati e rumorosi, con i quali coinvolge il pubblico nelle sue gag. I sui personaggi – da Zero Zen allo stralunato musicista Blue Boop, all'isterica e improbabile insegnante di danza classica – danno vita a tanti sipari in collaborazione con gli spettatori.

E non mancherà un grande attore di teatro e cinema di impostazione “gasmaniana”, Amerigo Fontani (già visto ne “La vita è bella” di Benigni), tornare a vestire di nuovo i panni del “ciarlatano” attore di 20170705 06strada per reinterpretare il personaggio boccaccesco di “Frate Cipolla” tra la folla.

Tra le nuove produzioni, una street band che da Mercantia ha girato il mondo, la Badabimbumband con il nuovo “Banda Molleggiata” e le bergamasche Cafelulé, compagnia di danza verticale che si lancerà lungo il filo teso dalla torre della Casa di Boccaccio in volo sulle migliaia di spettatori.

COSA E' MERCANTIA

20170705 04“Con “La grande festa” Mercantia celebra se stessa e l'epopea del teatro di strada in Italia – dice il direttore artistico, Alessandro Gigli – quando abbiamo iniziato, 30 anni fa, è stato grazie a Mercantia ed ai suoi strumenti, come il catalogo ufficiale, che il teatro di strada ha conquistato diritto di cittadinanza nelle rassegne teatrali. In queste tre decadi, Mercantia ha prima seguito l'istinto e dato un palco a chi non lo aveva, facendo conoscere al grande pubblico il teatro di strada così come era, nelle forme derivate dalla tradizione dei cantastorie e dei saltimbanchi, con ingresso libero (edizioni 1– 10) e compagnie che recitavano “a cappello”; poi è diventato un palco “ad invito”, con un biglietto, una vetrina selezionata dei migliori gruppi e generi (edizioni 11 – 20); infine (edizioni 21 – 29), abbiamo aperto alla ricerca e alla contaminazione dei generi, a quello che abbiamo chiamato “quarto teatro”, un teatro rivolto non alla gente ma alla singola persona, che non ha velleità di essere rivoluzionario ma sa di essere necessario, per chi lo pratica come per chi lo cerca, un teatro vissuto e condiviso dal pubblico, che, a Mercantia, viene letteralmente “immerso” in una quarta dimensione”.

20170705 07E con “La grande festa” Mercantia esalterà al massimo la sua capacità di essere un caleidoscopio di emozioni, con Via Boccaccio che sarà un apoteosi di eventi con quattro street band, dodici spazi e “finestre” che si apriranno sulla via ciascuna con una diversa situazione teatrale, mentre nel resto del borgo palchi e giardini segreti daranno riparo a chi vorrà cercare una dimensione più raccolta.

“La trentesima edizione di Mercantia arriva in un momento di particolare attenzione sui Festival da parte di istituzioni e politica – dice il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, che per ANCI Toscana coordinare il tavolo “Sistema degli spettacoli dal vivo” – in questo panorama Mercantia è punto di riferimento a livello nazionale e vuole confermarsi tale: non solo come proposta culturale, ma come riferimento e luogo di confronto per chi organizza questi eventi”.

INFO UTILI

MERCANTIA 2017 – LA GRANDE FESTA

30° Festival Internazionale del teatro di strada

Certaldo (FI) | 12 - 16 luglio 2017

Ingresso euro 10 – 20 (variabile a seconda di giorni e riduzioni) www.mercantiacertaldo.it | www.facebook.com/Mercantia

Info turistiche e ricettività: Ufficio Informazioni Turistiche, tel. 0571 656721

PER I CAMPER

Sosta gratuita: via don Minzoni, parcheggio stadio, area sosta camper gratuita (segnalata) Punto servizi per scarico e rifornimento acqua: piazza dei Macelli

PER I CAMPEGGIATORI

Campeggio più vicino: www.panoramadelchianti.it (Certaldo, loc. Marcialla)

Aggiornamenti e info: www.mercantiacertaldo.it o www.facebook.com/mercantia

Con preghiera di massima diffusione, L'ufficio stampa – FOTO ALLEGATE: si prega citare gli autori nei credits

 

Ufficio Stampa: Filippo Belli  www.mercantiacertaldo.it - facebook.com/Mercantia

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