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Campagne di Pasqua "Lasciamoli vivere" e "Buona Pasqua anche a loro"

20190314 53Anche quest'anno, oltre alla tradizionale campagna "BUONA PASQUA ANCHE A LORO", Diana Lanciotti, giornalista, scrittrice e fondatrice del Fondo Amici di Paco, ha voluto riproporre il manifesto "LASCIAMOLI VIVERE... meglio vivi che nel nostro piatto" da lei stessa ideato dopo un'esperienza vissuta un paio d'anni fa, che ha così descritto: «Sabato mi sono regalata una gita in campagna, immergendomi nell'ambiente rilassante e di una dolcezza struggente dell'Anglona, che in questa stagione è verdissima. C'erano numerose greggi al pascolo e mi sono fermata a osservare i giochi degli agnellini, le corse e i salti. Le pecore adulte, appena mi vedevano avvicinarmi, serravano i ranghi intorno ai piccolini, mentre i cani da pastore accorrevano per capire le mie intenzioni... e farmi capire le loro. Poi, appena capivano che le mie erano assolutamente pacifiche, le pecore si tranquillizzavano e riprendevano a brucare, mentre i cani si rilassavano, pur rimanendo vigili. Ho scattato un po' di foto, cogliendo attimi di infinita tenerezza. Il senso di serenità che ho provato è indescrivibile. Mancavano due settimane a Pasqua... Sono venuta via sapendo che, passando di nuovo di lì tra qualche giorno, non avrei più rivisto quei piccoli. E il senso di serenità si è trasformato in angoscia. A casa ho scaricato le foto e ho rivissuto quei momenti di struggente tenerezza tra mamme e figli... e ho pensato alle mamme umane. Così ho deciso di rivolgermi direttamente a loro, come responsabili degli acquisti e della cucina, per farle riflettere mostrando loro momenti di intimità tra mamma pecora e figlio agnellino, momenti non tanto diversi da quelli che ogni mamma umana vive con i propri bambini. Da tempo sono convinta che se i bambini, e anche le mamme che fanno la spesa e poi cucinano, facessero il collegamento tra gli animali vivi e quel trancio di carne che finisce in pentola forse... forse cambierebbero abitudini alimentari. Sì, perché alla fin fine si tratta di pure e semplici abitudini, unite spesso alla mancanza di approfondimento, di fantasia e di voglia di trovare delle alternative.»

Il manifesto alla vita ideato da Diana Lanciotti mostra immagini tenere di agnellini stretti alle loro mamme e ipotizza un dialogo tra mamme e figli incentrato sul tema della Pasqua, che culmina con una considerazione finale: "Hanno una mamma anche loro... Pensa se a Pasqua ti portassero via i tuoi figli per..."
Senza ricorrere a immagini o linguaggi cruenti, anche questa campagna, come tutte le campagne e i libri di Diana Lanciotti, è destinata a far riflettere senza pugni nello stomaco, secondo la filosofia del Fondo Amici di Paco: "Persuadere con dolcezza".
Sul tema delle scelte alimentari Diana ha scritto il libro La vendetta dei broccoli (Paco Editore – www.lavendettadeibroccoli.it), un "giallo vegetariano" ad alta tensione che ha riscosso un successo straordinario tra vegetariani e non solo e favorito una riflessione profonda e cambiamenti sorprendenti circa le abitudini alimentari.
In un'intervista riportata su Amici di Paco, la rivista da lei fondata ventidue anni fa e di cui è direttore responsabile, Diana Lanciotti esprime la sua idea di una Pasqua rispettosa di tutti gli esseri viventi:

«Ormai nessuno più nega che gli animali provino sentimenti e possano gioire o soffrire. Eppure, sotto Pasqua si arriva a dimenticarsi di questa verità, se non a negarla, in nome di un'usanza di secoli fa, che aveva senso in quanto non esistevano alternative alla carne. Anche se la sensibilità e il rispetto verso gli animali sono in deciso aumento, anche quest'anno a Pasqua si ripeterà la solita strage di agnelli e capretti. Una tradizione atroce, insensata, anacronistica che, nonostante il trascorrere del tempo e l'aumentato grado di acculturazione, molti credono di dover ancora osservare. In realtà nessuno ha mai stabilito che per onorare il Signore si debbano cuocere in forno o rosolare in padella le carni tenere, delicate e INNOCENTI di tanti cuccioli di pecora e di capra. Così come mai nessuno può pensare che sia nostro diritto uccidere animali in genere per cibarcene. Che senso c'è nel far nascere dei poveri animali per sacrificarli all'altare non più della religione, ma della pura e semplice ingordigia, o della pigrizia mentale? Spesso chi scopre che non mangio carne né pesce mi chiede: "Ma allora che cosa mangi? Che cosa si può far da mangiare, senza la carne? Io non ci riuscirei." In realtà alternative ce ne sono, da stancarsi. Basterebbe riflettere e sforzarsi solo un po' per modificare le nostre abitudini alimentari, senza rimetterci in salute ma, anzi, migliorandola. Per non parlare degli aspetti etici, ambientali e sociali sui quali la scelta di non mangiare carne inciderebbe positivamente: maggior rispetto per la vita sotto qualsiasi forma, minori inquinamento e deforestazione causati dagli allevamenti intensivi, maggior disponibilità di cereali per l'alimentazione umana, quindi maggiore possibilità di sfamare le popolazioni più povere, eccetera. Invece sono argomenti che ai politici non interessano, e men che meno al sistema della comunicazione, foraggiato in buona parte proprio dalle industrie della produzione o della trasformazione della carne. Ma se, invece di vedere in tv tante famiglie felici intorno a un tavolo dove troneggia il cadavere di un pollo, i bambini fossero educati a collegare il pezzo di carne che hanno nel piatto con l'animale dal quale proviene, sarebbero in grado di fare delle scelte molto più consapevoli. Invece mai nessuno li spinge a questa riflessione ma, anzi, si perpetua l'ipocrisia alimentata da tante campagne pubblicitarie che vogliono far credere che portare in tavola carne o salumi sia un momento di festa, anziché un atto di violenza, non solo fisica verso gli animali ma anche psicologica verso i consumatori. È l'interruzione drastica del percorso verso il rispetto e la comprensione tra uomini e animali avviato su altri fronti. La negazione di un rapporto che dovrebbe vedere l'uomo responsabile nei confronti delle altre creature.»

Entrambe le campagne "Lasciamoli vivere" e "Buona Pasqua anche a loro", pubblicate sulla rivista "Amici di Paco" e dalle testate che aderiscono all'iniziativa, sono state realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti, che cura gratuitamente tutta la comunicazione del Fondo Amico di Paco, sotto la direzione creativa di Diana Lanciotti.

Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all'adozione di Paco al canile, è una delle associazioni no-profit più attive a livello nazionale, sia sotto l'aspetto degli aiuti concreti ai rifugi che quello della sensibilizzazione. Sin dalla nascita, ha portato all'attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato. Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: "Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale", o quella estiva: "Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai", o quella di Pasqua "Buona Pasqua anche a loro", tutte realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli, tanto che occuparsi dei diritti e del benessere degli animali è diventata un impegno diffuso e riconosciuto da tanti. In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l'associazione può devolvere l'intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Gatti di Costa Paradiso: continua la collaborazione tra Fondo Amici di Paco e Arca Sarda

20190312 55Si rinnova la collaborazione tra Fondo Amici di Paco, associazione nazionale no profit per la tutela degli animali, e Arca Sarda di Santa Teresa Gallura, per la sterilizzazione delle colonie feline di Costa Paradiso. L'iniziativa è partita 3 anni fa, sulla base di un rapporto consolidato da anni con l'associazione sarda, che il Fondo Amici di Paco aiuta soprattutto attraverso la Campagna Antiparassiti.
«Per il terzo anno», commenta Diana Lanciotti, fondatrice del Fondo Amici di Paco, «dobbiamo ringraziare la generosità di tante persone che da tutta Italia ci sostengono, consentendoci di portare il nostro aiuto a questa zona della Sardegna a cui sono particolarmente legata.»
Oltre ad aver fondato 22 anni fa l'associazione che si ispira a Paco, il trovatello adottato al canile nel 1992, Diana Lanciotti è pubblicitaria, giornalista e scrittrice. Alcuni dei suoi romanzi sono ambientati anche in Sardegna. Una parte di "Black Swan - Cuori della tempesta" si svolge proprio a Costa Paradiso, splendida località nel nord dell'isola a cui Diana è profondamente legata. Anima e motore dell'associazione no-profit che, seppur piccola, "fa cose da grande" come lei stessa ama dire, Diana Lanciotti è un'importante figura di riferimento nel mondo dell'associazionismo e della tutela degli animali, a livello nazionale e internazionale. Il suo impegno, caratterizzato da un approccio soft ("persuadere con dolcezza" è lo spirito che caratterizza ogni iniziativa del Fondo Amici di Paco) è stato determinante nel modificare e migliorare i rapporti tra uomo e animali.

«Abbiamo raggiunto progressi che un tempo sembravano utopie», aggiunge Diana. «All'inizio qualcuno ci considerava dei sognatori, invece i tempi erano maturi per il cambiamento e un risveglio generale delle coscienze e del senso di responsabilità verso gli animali e il Creato in genere. Grazie a questo nostro "sogno", condiviso da migliaia di sostenitori, abbiamo attirato l'attenzione dei media e delle istituzioni e diffuso il concetto che tocca a noi prenderci cura del mondo in cui abbiamo il privilegio di vivere. Nessuno può essere esentato da questo impegno. Anche perché c'è ancora tantissimo da fare. Soprattutto per concretizzare un altro mio sogno: svuotare i canili, perché il fenomeno dell'abbandono sarà definitivamente debellato. In tanti mi dicono che è impossibile, ma piano piano, chissà... Come diceva Bertrand Russel: "La vittoria tocca a coloro che possiedono certezze assolute riguardo a problemi di fronte ai quali il dubbio sarebbe il solo atteggiamento ragionevole."»

Diana è ideatrice di tutte le campagne di sensibilizzazione del Fondo Amici di Paco, per le quali sfrutta il suo ultratrentennale know-how nel mondo della comunicazione, oltre alla sua passione per gli animali. Famose sono le campagne "Non siamo giocattoli", "Buona Pasqua anche a loro", "Lasciamoli vivere", "Non abbandonare il tuo cane", "È tempo di vacanze", "Cane educato, cane rispettato", "TU CREDI... TI SBAGLI", "Questa non è la realtà...", a cui si è recentemente aggiunta "Sbarriamogli la strada". Grazie a queste campagne, realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti, di cui Diana è direttore creativo e contitolare insieme al marito, l'associazione ha portato alla ribalta problematiche fino a prima ignorate, facendone un punto di riferimento per tutto il mondo della tutela degli animali e la comunicazione che gli ruota intorno. La Lanciotti, come già ricordato, è anche giornalista (direttore responsabile della rivista "Amici di Paco"), editrice (direttore editoriale di Paco Editore) e scrittrice, con all'attivo diciannove libri di grande successo, alcuni veri e propri cult come "Paco, il Re della strada", "Boris, professione angelo custode", "La gatta che venne dal bosco", "La vendetta dei broccoli", "I cani non hanno colpe", ai quali si è recentemente aggiunto "Ogni gatto è un'isola". Il ricavato è devoluto in beneficenza per aiutare gli animali più bisognosi. Da 17 anni Diana è l'organizzatrice della "Campagna Antiparassiti", la più complessa e impegnativa iniziativa del Fondo Amici di Paco per proteggere la salute dei cani e dei gatti ospitati dai rifugi e favorirne le adozioni. Tra i rifugi che ogni anno ricevono aiuto dal Fondo Amici di Paco, quelli sardi sono i più numerosi.

«La Sardegna è nel mio cuore da oltre trent'anni», racconta Diana. «È entrata nella mia vita nel 1982 e mi ha conquistata. Sotto la patina della "mondanità" raccontata dalla stampa, o la scorza con cui atavicamente si difende dalle "invasioni", ho piano piano scoperto un mondo straordinario, un vero e proprio continente capace di offrire tutto ciò che serve per vivere bene e felici, ma che per vivere bene e felice ha bisogno dell'amore e dell'aiuto di chi ha il potere e i mezzi per darle una mano a crescere. Senza però obbligarla a perdere la sua vera identità. È necessaria la collaborazione tra sardi e non sardi, senza la quale essere un'isola continuerà a costituire un freno anziché una risorsa.»

Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all'adozione di Paco al canile, è una delle associazioni no-profit più attive a livello nazionale, sia sotto l'aspetto degli aiuti concreti ai rifugi che quello della sensibilizzazione. Sin dalla nascita, ha portato all'attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato. Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: "Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale", o quella estiva: "Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai", o quella di Pasqua "Buona Pasqua anche a loro", tutte realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli, tanto che occuparsi dei diritti e del benessere degli animali è diventata un impegno diffuso e riconosciuto da tanti. In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l'associazione può devolvere l'intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.
Simona Rocchi

Regala una storia d’amore per San Valentino

20190213 08Azione, sentimenti, mistero, passione, vela e avventura, ma anche suspense: sono gli ingredienti dei romanzi di Diana Lanciotti, regina incontrastata del “romanticismo d’azione”, autrice di libri amati da uomini e donne di ogni età.

Storie d’amore perfette da regalare al proprio lui o alla propria lei per San Valentino.

In alternativa, un “giallo vegetariano” da brividi.

Tutti da Paco Editore, la casa editrice che aiuta gli animali in difficoltà.

Amore e mistero, mare e vela, passione e avventura, conditi dalla presenza a volte leggera a volte importante di un animale, sono i leitmotiv dei romanzi di Diana Lanciotti, autrice famosa per i suoi libri sugli animali (chi non conosce la quadrilogia di Paco, o il suo commovente “Boris, professione angelo custode”, definito “la più toccante testimonianza d’amore per un cane”?)
La Lanciotti però si è rivelata anche scrittrice di storie appassionanti che hanno per protagonisti esseri umani.

Storie coinvolgenti, d’ampio respiro, dove i sentimenti s’intrecciano con l’azione o, addirittura, con la magia.

 

 

 

 

 

 

20190213 09Black Swan - Cuori nella tempesta narra la storia di un'intrepida velista alle prese con la sfida più dura della propria vita: la salvezza del proprio amore e della propria vita.

Un'appassionante storia d'amore e di mare, ambientata nelle località e nei mari più incantevoli della Sardegna, della Corsica e della Costa Azzurra.

Un romanzo di ampio respiro, che ci propone una protagonista straordinaria, di grande spessore psicologico. Giorgia è un'eroina dei nostri tempi, una donna coraggiosa, un personaggio forte e affascinante che spicca su tutti gli altri, pure loro mirabilmente tratteggiati, che la circondano.

Black Swan è un romanzo d'amore, ma anche d'azione, sostenuto da una tensione drammatica che lascia col fiato sospeso fino alla fine.

Emozioni, azione e sentimenti si mescolano in un crescendo sempre più coinvolgente.

L'autrice ci offre pagine di mare altamente avvincenti e vere, rivelando la sua profonda conoscenza del mondo della vela e delle regate.

Memorabili le figure della piccola Silvia e del cagnolino Bubu che Diana Lanciotti ha voluto tratteggiare per tributare un ennesimo omaggio al "migliore amico dell'uomo".

 

 

 

20190213 13White Shark - Il senso del mare è la storia di un timoniere di fama mondiale che incontra il proprio destino in una regata di Coppa America.

Un romanzo forte, appassionante e coinvolgente, che affascina i lettori avviluppandoli in un abbraccio di emozioni fortissime.

Uno di quei rari libri che si leggono tutto d'un fiato ma che non si vorrebbe finire mai.

Ambientato tra il mondo della televisione e delle regate, tra la Nuova Zelanda e le località più belle del nostro Tirreno, White Shark-Il senso del mare è popolato di personaggi memorabili, tracciati con sapiente realismo e profonda precisione psicologica. Tra tante figure umane di forte spessore, spicca quella del gatto Robespierre, un ulteriore omaggio di Diana Lanciotti agli animali che tanta parte occupano nella sua vita e nelle sue opere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20190213 10Red Devil - Rotte di collisione è un romanzo di ampio respiro, sostenuto da una trama avvincente e spettacolare, ambientato nelle località più note nel mondo della vela e delle regate di altissimo livello. Una saga moderna, che si dipana senza cedimenti lungo l'arco di vent'anni spostandosi dal Lago di Garda alla Costa Smeralda, a Boston, alla Polinesia, fino a San Diego, in California.

Sullo sfondo, il mondo appassionante, duro e impegnativo della Coppa America e delle regate in solitario.

Pagine di mare ricche d'azione e colpi di scena si alternano a pagine di sentimenti e approfondimento psicologico, nel quale l'autrice è maestra.

I personaggi sono descritti con una forza straordinaria, risultano vivi e palpitanti, escono dalle pagine o ci portano al loro fianco a condividere le loro vicende.

Le ambientazioni sono descritte con la solita straordinaria cura alla quale l'autrice ci ha abituati. L'insolita scelta di un protagonista maschile rivela la sua sorprendente capacità di calarsi nel modo di agire e di pensare dei sui personaggi.
Red Devil, oltre che di una barca, è il nome di un cane che, come sempre nei romanzi della Lanciotti, ha un ruolo fondamentale nella storia.

 

 

 

20190213 11Silver Moon - Lo stregone del mare è un romanzo avvincente, emozionante, che riprende i temi cari all’autrice: amore, mare e animali, stavolta con l'aggiunta di un po' di mistero e un pizzico di magia. Tra i protagonisti ci sono anche un cagnolino, un cavallo e un gatto dai poteri”magici”, intorno ai quali ruota tutta la vicenda.

Con questo suo quarto romanzo, Diana Lanciotti si rivolge ai lettori dei suoi romanzi d’amore e di mare e a tutti gli appassionati delle sue indimenticabili storie di animali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20190213 12Per chi invece non ama il genere sentimentale, c’è un altro libro di Diana Lanciotti ugualmente adatto per San Valentino: La vendetta dei broccoli, un “giallo vegetariano” che è diventato un fenomeno editoriale per il contenuto originale e il messaggio che, intrigando, coinvolgendo, sconvolgendo, riesce a trasmettere. Un thriller ad alta tensione, ambientato nel mondo dell’alta gastronomia, all’interno del quale, in modo del tutto inaspettato, si snoda una storia d’amore tanto più toccante se si pensa che a farle da sfondo è la scena di crimini efferati, le cui vittime sono cuochi illustri presi di mira da uno spietato serial killer capace di inaudite crudeltà. Ma l’amore, quando è forte e vero, è capace di volare al di sopra di qualunque orrore e proporsi come strumento di redenzione.

 

 

Paco Editore, la casa editrice che devolve il ricavato dei libri al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali più biosgnosi, propone questi 5 libri per San Valentino (fino alla fine di febbraio) a un prezzo specialissimo per coloro che vorranno acquistarli direttamente sul negozio online del Fondo Amici di Paco, l'associazione che la scrittrice gardesana ha fondato 22 anni fa e alla quale devolve interamente i diritti d'autore per aiutare i cani e i gatti senza famiglia .
(http://store.amicidipaco.it/index.php?cat=m&sez=store&valid=1&type=&tc=4)

Se non potete acquistare sul web, potete contattare direttamente il Fondo Amici di Paco: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 030 9900732.

E non dimentichiamo tutti gli altri libri (finora 19) di un'autrice eclettica, che da 24 anni affascina i lettori con la sua scrittura e fa anche del bene a tanti animali in difficoltà.

Diana Lanciotti, nata a Desenzano del Garda, è pubblicitaria, giornalista e fondatrice del Fondo Amici di Paco, ed è soprattutto famosa per i suoi libri sugli animali.

Per chi ama i gatti: “C’è sempre un gatto-Dodici (g)atti unici con finale a sorpresa” e “La gatta che venne dal bosco”, storia piena di ironia, emozione e magia.

Gli amanti dei cani la conoscono per la quadrilogia di Paco: “Paco, il Re della strada”, “Paco. Diario di un cane felice”, “In viaggio con Paco” e “Paco, il simpatico ragazzo”, bestseller che hanno per protagonista Paco, il trovatello testimonial del Fondo Amici di Paco.

Grazie ai libri fotografici “I miei musi ispiratori”, “Occhi sbarrati” e “Mostri canini” si è fatta apprezzare anche come fotografa. In “Mamma storna” ha narrato la storia vera di un piccolo storno caduto dal nido. “Boris, professione angelo custode” è stato definito “la più toccante testimonianza d’amore per i cani”.
Unendo i temi a lei cari, amore, mare, animali, ha scritto “Black Swan-Cuori nella tempesta”, “White Shark-Il senso del mare”, “Red Devil-Rotte di collisione” e “Silver Moon-Lo stregone del mare”, romanzi d’amore e di mare con i quali ha inaugurato il filone del “romanticismo d’azione”. Con “La vendetta dei broccoli”, “giallo vegetariano” di grande successo, ha aperto un importante dibattito sulle scelte alimentari.
“L’esperta dei cani”, “I cani non hanno colpe” e “Ogni gatto è un’isola” sono dedicati al tema della comprensione dei nostri animali, argomento al quale si dedica dal 2008 nella rubrica “Parliamone insieme” sulla rivista Amici di Paco.
Titolare dell’agenzia Errico & Lanciotti, che firma gratuitamente tutta la comunicazione del Fondo Amici di Paco, è direttore responsabile della rivista Amici di Paco e direttore editoriale di Paco Editore. Vive in Sardegna e sul lago di Garda con il marito, tre gatti e tre cani. Il suo sito è www.dianalanciotti.it.

Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all'adozione di Paco al canile, ha portato all’attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: "Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale", o quella estiva: "Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”, tutte realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli. Tanto che occuparsi di animali abbandonati è oggi diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti.
In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l'associazione può devolvere l'intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Per informazioni, acquisti, contributi o adesioni al Fondo Amici di Paco: tel. 030 9900732, fax  030 5109170, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.amicidipaco.it

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di PacoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

FONDO AMICI DI PACO

Associazione nazionale per la tutela degli animali

Organizzazione di Volontariato - O.N.L.U.S.

Tel. +39 030 9900732 Fax +39 030 5109170

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17 febbraio: Festa del gatto. Rendiamogli omaggio con un buon libro (e aiutiamo tanti gatti senza famiglia...)

20190131 54Il 17 febbraio da 29 anni in Italia si celebra la Festa nazionale del gatto, che si aggiunge alla Giornata internazionale del gatto, indetta nel 2002 dall'International Fund for Animal Welfare (Ifaw), che cade l'8 agosto. Come mai in Italia si è deciso di aggiungere una giornata in omaggio al più affascinante degli animali domestici?
Tutto parte da un referendum promosso dalla rivista "Tuttogatto" tra i suoi lettori gattofili, i quali scelsero febbraio perché è il mese dell'Acquario, considerato il segno zodiacale degli spiriti liberi... e chi c'è di più libero di un gatto? Secondo certi detti popolari, febbraio era definito "il mese dei gatti e delle streghe", mentre il 17 venne scelto per una forma di... scaramanzia al rovescio, per sfatare le tante leggende che nella storia hanno visto protagonista, in negativo, il nostro amico gatto. Qualcuno ci aggiunge un altro motivo: il numero 17, infatti, ha come corrispondente il numero romano XVII che, in anagramma, diventa 'VIXI', cioè "vissi", parola che si trova spesso incisa sulle pietre funerarie degli antichi Romani, mentre il gatto, come tutti sappiamo... ha a disposizione la bellezza di sette vite. Infine, il 17 sarebbe formato dai due numeri che significherebbero "una vita per sette volte".

Quale che sia il motivo più o meno scherzoso di questa scelta, per chi ama i felini ogni occasione è buona per omaggiarli come vere e proprie divinità del nostro focolare.

Oltre che buona, però, l'occasione diventa anche utile (e piacevole) se per festeggiarla si decide di regalare (o farsi regalare... ma va bene anche regalarsi) un libro sui gatti, il cui ricavato va devoluto in aiuto a tanti mici bisognosi: una guida, un manuale, un saggio, un romanzo, una storia vera raccontata come una favola.
Ed ecco che Paco Editore, casa editrice nata come costola del Fondo Amici di Paco per sostenerne le iniziative a favore degli animali più bisognosi (in primis cani e gatti), ci mette a disposizione un'ampia scelta di libri per la gioia di ogni gattofilo che, oltre a una buona lettura, desideri fare un gesto di beneficenza.

In testa alla classifica di vendite della casa editrice, sezione gatti (esiste anche un'ampia sezione cani e persino... storni), ci sono i libri scritti dalla fondatrice del Fondo Amici di Paco, Diana Lanciotti, pubblicitaria, giornalista e scrittrice famosa e amatissima in particolare per i suoi libri sugli animali, tra cui la mitica trilogia di Paco (Paco, il Re della strada, Paco. Diario di un cane felice, In viaggio con Paco, a cui si aggiunge l'album fotografico Paco, il simpatico ragazzo).
C'è sempre un gatto-Dodici gatti unici con finale a sorpresa è una raccolta di racconti che hanno, manco a dirlo, per protagonisti gatti straordinari che, con la loro presenza, incidono in modo indelebile nella vita degli umani. È chiaro che la penna è manovrata, magistralmente, da chi i gatti li conosce e li ama, per regalare al lettore storie diverse (dal giallo, al sentimentale, all'umoristico, al surreale: ce n'è per tutti i gusti), ma tutte con lo stesso filo conduttore: la presenza di un gatto, protagonista o comprimario, che compare nella vita degli umani e vi lascia un'impronta, in un finale davvero a sorpresa.

Sempre la Lanciotti è autrice de La gatta che venne dal bosco, storia appassionante, piena di ironia, emozione, mistero e magia, capace di incantare anche i non gattofili. Narrata con stile brioso e quell'ironia mista a commozione e stupore che connotano tutti i libri di Diana Lanciotti, la storia della "gatta venuta dal bosco" appassiona come un film giallo, diverte come una giornata a Disneyland, commuove come una dichiarazione d'amore, fa riflettere come un saggio filosofico, ma sempre con leggerezza e allegria. Ancora una volta, grazie alla sua penna "magica" capace di fare di ogni storia un piccolo capolavoro, Diana Lanciotti ci offre uno spaccato della sua vita con gli animali, dove ritroviamo anche i protagonisti dei suoi libri di maggior successo: Paco, Boris (protagonista del cult Boris, professione angelo custode) e i tre persiani. Un libro unico, capace di far ridere, sorridere, emozionare, riflettere. Dimostrando, ancora una volta, che "se un gatto decide di fare qualcosa lo farà, che noi lo vogliamo o no".

Nel recentissimo Ogni gatto è un'isola, Diana Lanciotti ci conduce nel misterioso e affascinante mondo dei piccoli felini, aiutandoci a capirli di più. Partendo dall'assioma che "Si sa quanto i gatti siano abitudinari, metodici, attaccati alle cose che possiedono. Che non significa, come molti fraintendono, che si attacchino più alla casa che ai propri familiari umani: semplicemente, tra le "cose che possiedono", ci mettono anche i propri umani", Diana confeziona un libro prezioso, ricco di consigli pratici per affrontare con serenità i piccoli grandi problemi di convivenza, dando loro la giusta dimensione. Da leggere e consultare ogni volta che, davanti a un comportamento del nostro gatto che non riusciamo a decifrare, sentiamo il bisogno di rivolgerci a una persona amica, che parla col cuore e con quel grande amore che la lega da sempre agli animali.

Sempre al gatto, anche se non mettendolo stavolta al centro della scena, Diana dedica ampio spazio in due dei suoi romanzi di grande successo.
White Shark-Il senso del mare è un appassionante romanzo d'amore e di mare, con personaggi straordinariamente delineati. Uno strepitoso mix di azione, avventura e sentimenti, che lascia con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Tra tante figure umane di forte spessore, spicca quella del gatto Robespierre, un ulteriore omaggio della Lanciotti agli animali che tanta parte occupano nella sua vita e nelle sue opere.

Con Silver Moon-Lo stregone del mare la scrittrice gardesana accontenta contemporaneamente gli amanti delle sue storie di animali e quelli dei suoi romanzi d'amore e avventura, regalandoci una storia "magica" di animali, amore, suspense, che ruota intorno a una bambina, una donna e un uomo i cui destini sono uniti a quelli di un cane, un cavallo e un gatto dotato di poteri... soprannaturali.

Anche nel libro fotografico I miei musi ispiratori, nel quale ha raccolto parte dei suoi straordinari ritratti di animali, Diana fotografa tanti gatti, riuscendo a coglierne, cosa non facile in un animale fondamentalmente schivo, l'anima più segreta.
Da non scordare, poi, il Calendario di Paco, che ogni anno si fa bello con gli splendidi e intensi ritratti di cani ma anche di gatti, fotografati da Diana Lanciotti.

Infine, persino ne La vendetta dei broccoli, il vendutissimo "giallo vegetariano" con cui la Lanciotti ha svelato sorprendenti doti di giallista, non manca un personaggio felino.

Come mai, abbiamo chiesto a Diana, questo suo frequente ricorso al gatto, questo spazio datogli in storie dove, pur non essendo protagonista, il felino domestico lascia un'impronta indelebile?

«È innegabile che il gatto sia la creatura fra tutte più capace di scatenare sentimenti contraddittori», risponde Diana, che vive con tre cani e tre splendidi gatti: Maggie (la protagonista de La gatta che venne dal bosco), Cipì e Otello. «Così c'è chi prova per loro amore sviscerato, ma anche chi nutre nei loro riguardi un'acuta avversione, se non odio vero e proprio. Credo che alla base di questa dicotomia stia quell'alone di magia e mistero, che difficilmente i cani (molto più paciocconi e trasparenti) possiedono, ma che circonda i gatti. Non tutti riescono a entrare in sintonia con un animale che, seppur domestico, se ne sta sulle sue, e a volte ostenta un atteggiamento di regale superiorità e assoluto distacco dalle cose terrene (purché nei paraggi non ci sia qualche topolino o una ciotola piena di croccantini su cui avventarsi...) A tutti noi che ne siamo irresistibilmente attratti è proprio quel suo essere affettuoso ma non servile, dolce con un pizzico di amaro, tenero con un retrogusto di selvatico, a piacere così tanto.»

Oltre ai libri di Diana Lanciotti Paco Editore propone altri libri da leccarsi i baffi... da bravi gattofili.

Il gatto che venne dal freddo, del famoso e amatissimo scrittore inglese Deric Longden, è la storia di Thermal, un micino alto una spanna che entra con la prepotenza di un rinoceronte nella vita dell'autore. Narrata con stile spumeggiante, brioso e autoironico, come compete a un umorista inglese di gran classe, la storia di Thermal fa sorridere e commuovere, ma soprattutto appassiona, facendo scoprire che, quando un gatto decide di entrare nella nostra vita, non c'è porta chiusa che tenga... Una lettura divertente, ironica, appassionante, per chi ama gli animali ma soprattutto per chi è in cerca di un buon libro, distensivo, intelligente e ben scritto. Un successo che dura da oltre vent'anni.

Roba da far ridere i gatti è il seguito de Il gatto che venne dal freddo, dove Deric Longden, narra le nuove irresistibili avventure di Thermal, stavolta affiancato da altri tre gatti... e se ne vedono delle belle... cose da far ridere i gatti!

Un gatto tira l'altro è il terzo libro dedicato alle avventure di Thermal & c. Fa sorridere e commuovere, ma soprattutto appassiona, facendoci scoprire che, quando un gatto decide di entrare nella vostra vita, è solo l'inizio, perché... un gatto tira l'altro!

Ancora, sui gatti: Piccolo manuale del gatto, una guida utilissima scritta dal dottor Piero Bianchi, famoso veterinario-scrittore che con Paco Editore ha pubblicato anche Storie di cani, gatti e altri animali, Animali fantastici tra sogno e realtà, Pazienti a 4 zampe, La notte porta cani, gatti e conigli e il recentissimo Vite di coppia, raccolte di racconti, alcuni dei quali hanno i gatti come protagonisti.

Infine, come non ricordare Favole vere di animali speciali, di Oscar Grazioli, a sua volta veterinario-scrittore, che presenta una raccolta di racconti legati alla sua esperienza professionale, alcuni dedicati ai gatti.

Ce n'è per tutti i gusti, come dicevamo, per onorare sua divinità il gatto e fare anche del bene a tutti quei gatti vittime di chi, invece, li considera alla stregua di scarpe vecchie da buttare.
Potete acquistarli sullo shop online del sito www.amicidipaco.it o richiederli direttamente al Fondo Amici di Paco (tel. 030 9900732, fax 030 5109170 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.amicidipaco.it) o anche in libreria, insieme a tanti altri libri di Paco Editore, il cui ricavato è devoluto per aiutare i cani e i mici in difficoltà.

Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all'adozione di Paco al canile, ha portato all'attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: "Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale", o quella estiva: "Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai", o quella di Pasqua "Buona Pasqua anche a loro", tutte realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli. Tanto che occuparsi di animali abbandonati è oggi diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti.
In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l'associazione può devolvere l'intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Per informazioni, acquisti, contributi o adesioni al Fondo Amici di Paco: tel. 030 9900732, fax 030 5109170, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.amicidipaco.it

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco
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tel. 030 9900732

Botti? NO, grazie!

20181204 57Come ogni anno, il Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali, mette in guardia contro i pericoli dei botti di fine anno, e lo fa attraverso la "voce" del cagnolino che ha ricevuto il testimone dal compianto Paco.

"Cari amici, anche quest'anno tocca a me appellarmi alla vostra sensibilità per far sì che l'ultimo dell'anno non sia un momento di terrore per tanti cani. Come sapete noi cani siamo dotati di un udito estremamente sensibile, e per molti di noi la notte di Capodanno rappresenta un vero e proprio incubo. Il rumore dei "botti" ci terrorizza, con conseguenze che possono essere gravissime per la nostra salute fisica o psichica. Mi appello perciò a voi che amate i vostri cani: da quest'anno, rinunciate a sparare i botti. Un fugace attimo di divertimento può provocare tantissimo dolore. Alcuni cani, terrorizzati dai botti, muoiono di crepacuore, altri fuggono da casa. E poi, visto che purtroppo sarà difficile debellare tutta in una volta questa barbara usanza, fate di tutto perché i vostri cani non soffrano per i botti sparati da chi non ci ama: custoditeli in luoghi in cui si sentano protetti e dai quali non possano fuggire per lo spavento, come riescono a fare tanti cani ogni anno la notte del 31 dicembre. A volte scappano così lontano che non ritrovano la via di casa... per non dire dei pericoli che ogni cane lasciato da solo può incontrare per la strada. Sono piccole attenzioni, quelle che vi chiedo, che fanno parte del normale senso di responsabilità e di rispetto che tutti dovrebbero nutrire nei riguardi degli animali di casa. Metterle in pratica sarà il miglior modo per iniziare un anno sereno in compagnia dei vostri migliori amici. Conto su di voi e sul vostro affetto verso coloro che ogni giorno vi fanno compagnia e meritano un pensiero speciale anche l'ultimo dell'anno. Un gioioso bau e tanti cari auguri, senza botti, ma con tanta gioia (e rispetto) nel cuore..." Tommi

«Da quando vent'anni fa lanciammo per primi questo appello si sono fatti molti progressi, ma c'è ancora molto da fare», osserva Diana Lanciotti che ventun anni fa, insieme al marito, ha fondato l'associazione no-profit intitolandola al cagnolino adottato al canile di Verona, dove conobbe l'amara realtà del randagismo sentendo impellente la voglia di fare qualcosa di concreto per i cani e i gatti meno fortunati di Paco. «Sono sempre di più i sindaci che emettono ordinanze per vietare l'uso dei botti, e i media dedicano sempre più spazio ai pericoli sia per gli umani che per gli animali. Sparare i botti è qualcosa di totalmente inutile, effimero e anche costoso. Tanto che abbiamo realizzato l'adesivo, richiestissimo, "BOTTI? NO GRAZIE!" in cui invitiamo a utilizzare per una causa benefica, come sostenere il Fondo Amici di Paco, il denaro risparmiato non comprando i botti. Molte persone che non avevano mai riflettuto sulla pericolosità e sull'inutilità dei botti aderiscono volentieri al nostro invito.»

Oltre che fondatrice del Fondo Amici di Paco, Diana Lanciotti è pubblicitaria, giornalista e autrice di 18 libri di grande successo, in buona parte dedicati a storie di animali. Famosa la trilogia di Paco (inaugurata col famosissimo Paco, il Re della strada, un vero cult per gli amanti degli animali, adottato in molte scuole per i suoi contenuti educativi), che ha fatto conoscere al mondo le tribolazioni di Paco, da lei adottato al canile e diventato testimonial dell'associazione e simbolo di tutti gli animali vittime della crudeltà umana.

Al Fondo Amici di Paco potete richiedere l'adesivo "BOTTI? NO, GRAZIE!", da esporre ovunque per invitare tutti a festeggiamenti senza botti, a salvaguardia dell'incolumità di persone e animali. Lo trovate sul sito www.amicidipaco.it o potete telefonare per richiederlo allo 030 9900732.
Con la modica spesa di 2 euro aiuterete così l'associazione che tanto si prodiga per aiutare gli animali più indifesi e bisognosi.

Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all'adozione di Paco, ha portato all'attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: "Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale", o quella estiva: "Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai", o quella di Pasqua "Buona Pasqua anche a loro", tutte realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti, sotto la direzione creativa di Diana Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli. Tanto che occuparsi di animali abbandonati è oggi diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti.
In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l'associazione può devolvere l'intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia ne appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Per informazioni, acquisti, contributi o adesioni al Fondo Amici di Paco: tel. 030 9900732, fax 030 5109170
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.amicidipaco.it

Fondo Amici di Paco - "Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale"

20181030 59Da vent'anni il Fondo Amici di Paco promuove la campagna NON SIAMO GIOCATTOLI. NON REGALARCI A NATALE contro gli acquisti natalizi di cani o di gatti che, finita la novità, rischiano l'abbandono. Sono decine di migliaia i cani e i gatti abbandonati per strada ogni anno e migliaia gli incidenti stradali causati dai randagi. Vittime di un gesto ignobile come l'abbandono sono spesso cagnolini o gattini regalati a Natale, magari fatti trovare come regalini infiocchettati sotto l'albero. Ma non sempre si riflette sul fatto che il "possesso" di un cane, o di un gatto, è un impegno che comporta serie responsabilità e precisi doveri (non solo in termini di salute e cibo, ma anche di affetto e tempo da dedicargli) e presto il cane, o il gatto, diventerà una presenza scomoda e ingombrante.

«Il candidato perfetto per l'abbandono», spiega Diana Lanciotti, fondatrice del Fondo Amici di Paco e autrice di best-seller come Paco, il Re della strada e Boris, professione angelo custode. «Da ormai vent'anni, per Natale promuoviamo una campagna che invita a riflettere su una decisione che non va mai presa alla leggera. Proprio a Natale si registra un picco negli acquisti o nelle adozioni di cuccioli. Spesso si accontenta una richiesta dei bambini, però non sempre si ha la consapevolezza dell'impegno che un cucciolo richiede, e che un cane o un gatto sono esseri viventi e non giocattoli da buttare quando ci si stufa. Purtroppo sono proprio le adozioni natalizie, spesso frutto di un "atto d'impulso", a trasformarsi in abbandoni estivi di cuccioloni diventati troppo ingombranti e impegnativi e tanto diversi dai teneri cucciolini che ci avevano conquistato: cani diventati ormai troppo grandi o bisognosi di cure e attenzioni per la sopportazione di tante mamme o papà che a Natale avevano ceduto ai capricci dei figli; o gatti che invece di fare le belle statuine si comportano da... gatti. Ai tempi in cui Paco andava in tv, ho scoperto che tanti bambini vedendolo volevano proprio "un Paco", quel "simpatico cagnolino" che diceva: "Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai". Spesso ci si lascia condizionare da ciò che si vede in tv o ci si lascia affascinare da una razza per motivi estetici o di moda, senza saperne niente. Ma non tutte le razze sono adatte ai bambini: o per la taglia, che richiede spazio e movimento, o per il carattere. È fondamentale informarsi, documentarsi, mai regalare un cucciolo come se fosse un giocattolo o un paio di scarpe, che quando sono vecchie si buttano via. Un cane è un cane, così come un gatto è un gatto. Una grande occasione di crescita per un bambino, ma anche per gli adulti, purché la si consideri tale e non sia una scelta fatta alla leggera. Il discorso vale sia che si decida di adottare un trovatello, visto al canile o in qualche appello su internet, sia che si opti per un cane di razza. In questo caso è importante non cercare "l'affare" cadendo nella trappola delle importazioni clandestine di cuccioli, quasi tutti provenienti dall'Est, ed è tassativo rivolgersi a un ottimo allevatore che dia garanzia di aver allevato al meglio genitori e prole, che ceda il cucciolo ben socializzato e dopo il compimento di tutte le fasi dell'imprinting e che, soprattutto, sappia capire se l'acquirente è adatto a quel tipo di cane e viceversa. Insomma, acquistare o vendere un cane non deve MAI essere un affare per nessuno. Salvo per il cane, che, entrando in una famiglia che lo ami e lo meriti, farà il miglior affare della sua vita...»

La campagna "Non siamo giocattoli", ogni anno pubblicata sulla rivista "Amici di Paco" e dalle testate che aderiscono all'iniziativa, come tutte le campagne del Fondo Amici di Paco è stata realizzata gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti, sotto la direzione creativa di Diana Lanciotti.
«Ogni anno sono sempre di più le testate stampa o tv che ci danno una mano a diffonderla e spero che continuino ad aumentare», conclude Diana, che coi suoi libri L'esperta dei cani, I cani non hanno colpe e Ogni gatto è un'isola ha aiutato tanti proprietari a creare un rapporto ideale per una lunga e felice convivenza con i propri amici a quattro zampe. «Un cane educato è un cane con cui viviamo serenamente, e che non rischia l'abbandono. Ma per educare lui, dobbiamo prima "educare" noi stessi. Stesso discorso, anche se con sfumature diverse, vale per i gatti: è fondamentale capire la loro "felinità" per non crearci aspettative sbagliate e finire per gettare la spugna.»
Proprio per Natale Diana è in uscita con il suo diciannovesimo libro: Mostri canini, un nuovo omaggio fotografico, ironico e affettuoso, dedicato ai nostri migliori amici. Come sempre il ricavato (compresi i diritti d'autore) è devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare i cani e i gatti senza famiglia.

Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all'adozione di Paco al canile, ha portato all'attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: "Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale", o quella estiva: "Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai", o quella di Pasqua "Buona Pasqua anche a loro", tutte realizzate gratuitamente dall'agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli. Tanto che occuparsi di animali abbandonati è oggi diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti.
In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l'associazione può devolvere l'intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Per informazioni, acquisti, contributi o adesioni al Fondo Amici di Paco: tel. 030 9900732, fax 030 5109170, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.amicidipaco.it

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