Il saluto a Sandro Ricetto

20171124 01Dopo una lunga malattia, la scorsa domenica, circondato dall'affetto dei suoi cari, è mancato Sandro Ricetto, colonna portante del mondo velico sardo e nazionale.

“Oltre quarant'anni di attività al servizio della Federazione Italiana Vela come Presidente nel Comitato di Zona, poi nel Consiglio nazionale e come capo sezione e apprezzato ufficiale di regata.- si legge nel comunicato della sua III Zona Fiv - La sua passione incredibile per questo sport lo ha portato a operare fino all'ultimo come ufficiale di regata, con al suo fianco la moglie Karin. Una passione che ha trasmesso ai figli Guido ed Enrico e a tanti altri amici che oggi praticano questo sport.”

Una grandissima perdita per tutti coloro che, come me, hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscere questo grandissimo personaggio, vero punto di riferimento non solo per lo sport della Vela.

Personalmente, fra i tanti ricordi piacevoli, conserverò una bellissima giornata trascorsa nella loro Cagliari, al Poetto, dopo una manifestazione riservata agli Optimist, con la moglie Karin, l’amico Giorgio Tusacciu e tanti consigli per la nostra rivista (allora cartacea) che stava nascendo…

La Redazione di Voglia di Vela si unisce al dolore della famiglia Ricetto. 

Paola

Grazie all’articolo di Fabio Colivicchi pubblicato su http://saily.it/it/article/lultimo-saluto-sandro-ricetto  ripercorriamo insieme la sua meravigliosa storia fatta di passione per il mare, professionalità, competenza e signorilità.

Ringraziamo anche www.sailingsardinia.it per la foto che lo ritrae insieme alla sua inseparabile Karin. 

 

“La vela italiana perde con Sandro Ricetto un dirigente di lunga durata e un personaggio, capace di tradurre la passione per il mare e la vela in organizzazione, promozione, formazione e crescita.

Ingombrante. Nel senso positivo: grande, imponente, carismatico, con il vocione imperioso e le movenze che richiedevano fondamentalmente una cosa: seguirlo. Sandro Ricetto, dal canto suo, seguiva a sua volta se stesso, le sue idee, le sue passioni. Il mare innanzitutto. Davanti a casa, il più bel mare del mondo. La barca, le veleggiate, le crociere. Solo pochi tuttavia capiscono che la passione si sublima nel condividerla con gli altri, con tanti. Sandro ha trovato il modo di farlo da dirigente sportivo, in una lunga strada che l'ha portato dalla Sardegna ai vertici nazionali, nel Consiglio Federale, con responsabilità crescenti e decisive negli anni dello sviluppo dello sport velico.

I più lo ricorderanno come Ufficiale di Regata. Nel ruolo, era avvantaggiato dal fisico: quando devi farti ascoltare, seguire, credere, aiuta essere Sandro Ricetto. Su mille coperte, mille tughe, mille pozzetti, ha diretto e teleguidato momenti di grande vela per migliaia di sportivi. E' diventato il capo degli Ufficiali di Regata, colui che smistava i colleghi sui campi di gara, e gestire una comunità eterogenea e mutevole, sparsa lungo i mille e più chilometri della penisola, ciascuno con la sua cultura e provenienza, non è un gioco da ragazzi. Da Ricetto si. 

Entra nella Commissione Giudici di Regata, presieduta da Cesare Quaggiotti, nel quadriennio 1981-1984. Carlo Rolandi ha appena preso il testimone da Beppe Croce che resta presidente onorario FIV. Quattro anni dopo è chiamato a far parte di un'altra Commissione (all'epoca la FIV era organizzata con le Commissioni, che chiamavano a collaborare molti dirigenti locali che si aggiungevano al già nutrito gruppo del Consiglio Federale), quella del Settore Organizzazione Periferica, il cui presidente è Pippo Dalla Vecchia, e della quale fanno parte i presidenti di alcuni Comitati di Zona, come Emilio Magnaghi (Lombardia), Camillo Martucci (Lazio) e Franco Moletta (Puglia).

Nel quadriennio 1989-1992, sotto la presidenza di Sergio Gaibisso, con Rolandi presidente onorario, Sandro Ricetto resta nell'Organizzazione Periferica. Quattro anni dopo, 1993-1996, nasce la Consulta dei Presidenti di Zona, della quale fa parte in quanto da anni guida la III Zona (Sardegna), e contemporaneamente entra nella prestigiosa Commissione Altomare, presieduta da Andrea Damiani. Il figlio Guido, che nel frattempo ha ereditato dal papà la passione per la vela, entra nello stesso quadriennio nella Commissione Classi di Interesse Federale, il cui responsabile è Gianfranco Busatti.

Ancora: nel quadriennio 1997-2000 (presidente Gaibisso, vicepresidente Busatti), oltre alla solita Consulta, Sandro Ricetto entra nel Gruppo di Lavoro Comitati di Regata, Giurie e Arbitri, guidato da Giuseppe Masini, e che diventerà il "suo" settore, fino a diventare capo sezione dei Giudici. Non si contano le regate dirette dal mare e da terra, le riunioni, le altre organizzazioni, come la partecipazione alla nascita dell'AVAI, la nuova associazione degli armatori d'altura che prese il posto dell'AICI nel dopo-IOR superando un periodo di polemiche con la FIV.

Il ricordo che abbiamo di lui è quello di una presenza, forte e costante. Lui c'era sempre. Per tutto o quasi. In Sardegna, a Genova, altrove, a dirigere un CICO o una Primavela. Una presenza e un coinvolgimento che non acconpagnava con diplomazie politiche o sotterfugi, ma sempre in maniera diretta, senza sconti. Del resto bastava guardarlo bene in faccia, per capire che stavi parlando con un marinaio. La forza di Sandrone Ricetto è sempre stata quella certezza, che alla fine di ogni giro, trasferta, riunione, sarebbe tornato in quella meraviglia del suo mare. Buon vento Sandro.”

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