La Medicea … la ciclostorica con tanto cuore e le gabbiette.

Anche quest’anno la partenza e l’arrivo sono stati dati da Carmignano che per due giornate è ritornata indietro nel tempo. Per la seconda volta l’area del Montalbano ha ospitato con successo la classica ciclostorica con bici e abbigliamento d’epoca contraddistinta da una perfetta organizzazione e da una squisita ospitalità.

20180611 01Carmignano. Una nuova edizione de La Medicea, la sesta, si è appena conclusa lasciando in tutti i partecipanti … la voglia di iscriversi subito a quella del 2019!

Un’organizzazione perfetta, così come la frecciatura dei tre percorsi (Signoria di 40 km con un dislivello di 261m, Granducale 50 km e 561m di dislivello e Magnifico 70 km con un dislivello di 928m), gli squisiti e coinvolgenti ristori (ben cinque fra i quali spiccavano quello gustosissimo a Casa di Zela e quello incantevole posizionato all’ingresso della tenuta di Artimino, nella Villa Medicea La Ferdinanda), le strade bianche, le salite impegnative (una per tutte? quella dell’Arrendevole) e le discese mozzafiato, le incantevoli ville medicee, i vigneti e gli oliveti attraversati, i profumi dei vivai che rappresentano un’eccellenza locale, i paesaggi suggestivi che hanno offerto a tutti i partecipanti la possibilità di ammirare panorami e luoghi davvero unici sulla piana tra Prato e Pistoia, hanno contribuito a fare di questa manifestazione un vero successo.

Ma quello che rende ancora più speciale La Medicea è il grande entusiasmo, la squisita ospitalità e l’affetto di tutto lo staff coinvolto nell’organizzazione.

La Medicea, infatti, non è solo un tuffo nel passato e nei ricordi, un evento promozionale del territorio e delle tradizioni ciclistiche ma anche un bel momento per ritrovare vecchi amici o farsene di nuovi, un evento dove si fa tanta fatica ma ci si diverte molto, grazie alla cordialità e alla professionalità degli organizzatori che curano ogni dettaglio o richiesta dei partecipanti. 

20180611 16Un esempio? Lo scorso anno Roberto Apolloni, caratteristico ciclostorico e organizzatore in Valdichiana de La Chianina (www.lachianina.net) aveva scherzosamente apostrofato gli amici organizzatori de La Medicea chiedendo loro “Ma a Prato i maiali li tenete come animali da compagnia?

Ed eccolo accontentato con la coinvolgente grigliata di salsicce predisposta al ristoro presso la Casa di Zela che ha riscosso un enorme successo (un ciclista inglese si è fermato per oltre mezz’ora!)

 

Un plauso quindi all’A.S.D. La Medicea Prato (nel direttivo Federico Bellocci, Rudy Spinetti, Gianni Roselli, Gianmarco Parenti, Massimo Santoni e Alessandro Nenciarini) che, con il patrocinio dei comuni di Carmignano, Prato, Poggio a Caiano, Montemurlo, Quarrata, e la collaborazione 20180611 05delle Pro Loco di Carmignano e Poggio a Caiano e del Polo Museale della Toscana, ha perfettamente organizzato questa edizione valida anche come VI Memorial Enzo Coppini -uno dei ciclisti pratesi più rappresentativi, professionista negli anni ’50-, come 1° trofeo Giuseppe “Gepin” Olmo, il grande protagonista del ciclismo eroico degli anni ’30 nelle prove in linea ma anche detentore nel ’35 del record dell'ora su pista al Vigorelli e fondatore dell’omonima azienda di produzione di biciclette- e come III prova della Coppa Toscana Vintage (le prossime tappe sono la Vinaria in programma dal 24 al 26 agosto a Marlia, la Marzocchina l’8 e 9 settembre a San Giovanni Valdarno e la Panoramica che si svolgerà a Settimello il 15 e 16 settembre).

 

20180611 06

Per la seconda volta, infatti, l’area del Montalbano ha ospitato questa piacevolissima ciclostorica con bici e abbigliamento d’epoca e grazie alla sensibilità dell’amministrazione Comunale e del sindaco Edoardo Prestanti, anche quest’anno la partenza e l’arrivo sono stati dati da Carmignano.

 

Nella giornata di sabato, oltre a visitare il delizioso paese (se non lo avete fatto, ritornateci perché vale davvero la pena!), è stato possibile intrattenersi nel mercatino d'antan (con esposizione di bici e accessori da collezione, abbigliamento, mostre a tema, presenza di ricambisti e artigiani legati al mondo del pedale vintage provenienti da diverse regioni d’Italia), partecipare alla prova 20180611 09a tempo (regolarità) celebrativa-record dell’ora 1935 di Gepin (“L’ora di Olmo”) vinta dal trio Gino Albani-Rudy Spinetti-Francesca Albani e cenare presso la tenuta di Aritmino.

 

Domenica, invece, pochi minuti dopo le 9 è stata la partenza della ciclostorica.

Al via quasi duecento concorrenti provenienti non solo da tutta Italia ma anche da Australia, Giappone, Inghilterra e Olanda.

Un vero e proprio record che ha premiato l’impegno e la passione degli Organizzatori. Terminata la ciclostorica, tutti al pasta party-banchetto mediceo e alla premiazione del miglior gruppo (Gruppo Avis) e di quello proveniente da più lontano (Francesco nei sentieri).

 

20180611 02Due giornate intense e gradevolissime, ben curate in tutti i dettagli che hanno riscosso commenti più che favorevoli da parte di tutti i partecipanti. 

 

Un ringraziamento di cuore e i nostri complimenti a tutti gli Organizzatori (e a tutto il personale coinvolto) perché hanno saputo far crescere in un modo meraviglioso questo piacevole appuntamento al quale mancavamo da qualche edizione.

E’ stato bello ritrovare tanti amici fra i quali Massimo, il nipote del grande Enzo Coppini. Purtroppo, per la prima volta, non c’era suo padre che nelle passate edizioni ci aveva fatto innamorare di questi luoghi e di questo evento… ma, sono sicura, che lui ci ha seguito ugualmente … senza perdere neanche un secondo di questa edizione.

A sua moglie Valeria un abbraccio affettuoso!

20180611 03Qualche consiglio… se non lo avete fatto tornate a visitare la Pieve di San Michele a Carmignano, a pochi metri di distanza dalla piazza Vittorio Emanuele II, la piazza principale del paese.

Purtroppo proprio il giorno dopo La Medicea, per colpa di un terribile incidente provocato da una errata manovra di un camion della raccolta rifiuti, sono andati distrutti una colonna portante e parte della facciata e del tetto, e adesso l’incantevole pieve necessità di un cospicuo intervento da parte del Ministero per i Beni Culturali. 

In questo luogo magico era custodito il quadro più celebre di Jacopo Carretti detto il Pontormo, artista empolese del '500 che proprio nella Visitazione raggiunse il suo                          culmine artistico. Secondo la

20180611 07tradizione, inoltre, nel 1211 il Comune di Carmignano donò a Francesco d’Assisi un appezzamento di terra sul quale Bernardo da Quintavalle fece poi costruire un piccolo convento.

La Chiesa fu eretta nel 1330 secondo uno stile tipicamente francescano con navata unica e capelle absidali, ma sia nel '500 che nei secoli successivi (nel '700) furono fatte delle modifiche, modificati gli arredi e aggiunte decorazioni pittoriche. 

Le pareti accolgono sei altari del periodo della Controriforma e proprio nel secondo altare di destra si trova la celebre Visitazione del Pontormo. 

La tela fu dipinta a olio tra il 1528 e il 1530 e raffigura la visita di Maria, in attesa di Gesù alla cugina Elisabetta incinta di Giovanni il Battista. Nel terzo altare da sinistra 

20180611 08è da ricordare la Pala della Madonna del Rosario di Cosimo Lotti eseguita nel 1601.

La Chiesa è dedicata al patrono di Carmignano San Michele, che viene celebrato il 28 settembre di ogni anno con la Festa di San Michele.

 

Ma vi consigliamo anche di non perdere il museo archeologico di Artimino,

il museo della vite e dell’olio a Carmignano,

la splendida Villa Medicea “La Ferdinanda”del 1596 e la Tenuta di Artimino, appartenente alla famiglia Olmo dagli anni ‘80, luogo di rara bellezza e oasi di benessere, buona cucina, accoglienza e professionalità, arte, cultura, vini di qualità  (www.artimino.com)

e la Casa di Zela (in ristrutturazione da parte del 20180611 10Comune di Quarrata), molto più di una casa colonica di origine cinquecentesca, di un museo di civiltà contadina e antichi mestieri, non solo ostello e oasi naturalistica e faunistica ma anche un luogo speciale dove incontrare persone speciali come Claudio Rosati e i volontari dell’Associazione Amici di Casa di Zela che con passione e dedizione vi racconteranno il loro lavoro e i loro importanti obiettivi.

 

Ecco qualche data da non perdere a Casa di Zela:

 

9 settembre – ore 16

A ogni uccello suo nido è bello. Festa per la riapertura di Casa di Zela- 

Burattini. Laboratori. Merende. “A tu per tu con gli oggetti”. Esplorazioni. Sorprese. Incontri. 

 

                                                                                        22 settembre – ore 17 Libreria

Lo Spazio – 20180611 11Via dell'Ospizio – Pistoia “Approdi. Musei delle migrazioni in Europa” Club 2018, Maria Gregorio e Claudio Rosati ne parlano con l'autrice Anna Chiara Cimoli. Con un contributo di Andrea Rossi.

 

29 settembre – ore 16-

“Si è quel che non si butta via”. Le cose del nostro amore. Un grande racconto collettivo nell'aia della casa con le cose che accompagnano la nostra vita e che, forse, ci sopravviveranno. Porta un oggetto e racconta perché è talmente significativo che non lo vorresti mai perdere.

 

Data da definire-

Joyeux Noèl.

Una verità dimenticata della storia è il film di Christian Carion sui soldati che alla vigilia di Natale del 1914 smettono di essere nemici e diventano avversari in una partita di calcio.

20180611 12Lo presenta, con un taglio inedito, Francesco Cutolo, dottore di ricerca in storia.

 

Insoma... ritornate a Carmignano e nelle località toccate da La Medicea e, soprattutto, ritornate alla prossima edizione de La Medicea perchè gli organizzatori ci stanno già lavorando!

 

 

20180611 17

20180611 1820180611 13

free joomla templatesjoomla templates
2018  Voglia di Vela   designed by Davide Casadio