Alessandro e Federico Caldari del CVR settimi al Mondiale 420 di Newport e migliori degli italiani

20180820 51Newport, 16 agosto 2018 - Motivo di soddisfazione giunge dalla partecipazione di Alessandro e Federico Caldari al Campionato del Mondo 420 conclusosi ieri a Newport, cittadina del Rhode Island considerata iconica da parte degli appassionati di vela grazie ai suoi trascorsi al sapore di America's Cup. ITA-56159, l'equipaggio portacolori del Circolo Velico Ravennate, allenato da Stefano Marchetti, dal 2000 coach del sodalizio bizantino, ha infatti chiuso al settimo posto l'evento organizzato da Sail Newport e dalla International 420 Class Association, segnalandosi come migliore dei sette team italiani in gara.
"E' stato un campionato molto impegnativo: le condizioni di vento leggero e corrente fortissima si sono rivelate davvero complicate da gestire e le dodici prove disputate hanno richiesto uno sforzo fisico importante. Alessandro e Federico, quest'ultimo all'esordio assoluto in un evento di livello internazionale mentre il fratello aveva già preso parte a un Mondiale Optimist, si sono trovati a loro agio in quel regime di brezza, ma erano alla loro prima esperienza su un campo di regata così caratterizzato dalla corrente: se la sono cavata molto bene, gestendo con intelligenza la tensione di una serie che per tutti si è rivelata ricca di alti e bassi. A parte Menzies-McGlashan, i due neozelandesi che hanno letteralmente dominato la manifestazione, non c'è equipaggio che non abbia commesso errori" ha spiegato un soddisfatto Stefano Marchetti a Mondiale concluso.
Di origini bolognesi e cresciuti agonisticamente a Cesenatico, Alessandro (classe 2001) e Federico (classe 2002) sono approdati al Circolo Velico Ravennate in tempi differenti: il primo due anni fa, il secondo lo scorso anno.
Per Marchetti, che ha allenato Alessandro sin dal suo arrivo al circolo di Via Molo Dalmazia, e che li segue come equipaggio da oltre un anno, la soddisfazione è grande: "Un piazzamento a ridosso dei dieci sarebbe stato già un ottimo risultato, finire ben all'interno della top ten è quello step in più che ci appaga non poco: un bel riconoscimento per i ragazzi, che affrontano l'impegno agonistico sempre con attenzione e partecipazione sempre massime".
"La partecipazione a eventi di così alto livello, in Paesi lontani dal nostro dove cultura e modalità organizzative sono diverse, è importante perché da all'atleta una visione più completa del nostro sport. Qui negli Stati Uniti, ad esempio, Alessandro e Federico hanno avuto modo di confrontarsi con una flotta competitiva nell'ambito di un campionato secco, dove le decisioni hanno un peso immediato e maggiormente risolutivo rispetto a quelle prese in una tappa di circuito" ha concluso Marchetti.

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