Cara Diana, ti scrivo. Lettere a un’amica degli animali... ma non solo

20191213 08Dalla “Posta di Diana”, vent'anni di lettere per parlare di cani, di gatti, ma anche di persone, di sentimenti, di libri… di vita.
Ventidue anni fa Diana Lanciotti fondava il Fondo Amici di Paco e da allora è diventata una delle maggiori figure di riferimento per chi ha a cuore la sorte degli animali. In tutti questi anni Diana ha risposto a migliaia di lettere su argomenti diversi, soprattutto legati agli animali, dove le viene riconosciuto un ruolo di “esperta” ma anche di amica. Un’amica a cui ci si rivolge con la confidenza e la fiducia che ispira a tutti coloro che la avvicinano, e che riesce a trasmettere anche a distanza. Diana ha deciso di raccogliere in un libro una selezione di tutte le lettere (e risposte) pubblicate nella “Posta di Diana” della rivista Amici di Paco e del suo sito, per parlare di cani, di gatti, ma anche di persone. Una lettura istruttiva, ricca di spunti di riflessioni, consigli, senso pratico e sentimenti. Il ricavato (compresi i diritti d’autore) è devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali senza famiglia.

“Qualcuno crede (o gli fa comodo credere) che impegnarsi a favore degli animali, o comunque amarli come li amiamo noi, escluda l’aiutare e amare il proprio prossimo. Invece è esattamente il contrario: chi non ama o non fa nulla per creature umili e innocenti ancor meno lo farà per i suoi simili. Una grande soddisfazione per me, in questi anni, è stata allacciare vere e proprie amicizie e creare rapporti di stima e scambio di opinioni, fino a fornire veri e propri sostegni psicologici a persone che mi contattano per i loro animali, e poi finiscono per… coinvolgermi nelle cose della loro vita familiare e personale. Altro che curarsi solo degli animali!”
Ventidue anni fa Diana Lanciotti fondava il Fondo Amici di Paco, divenuto in breve tempo una delle associazioni per la tutela degli animali più attive e apprezzate. La sua passione, il suo amore ma anche il suo approccio equilibrato, che si esprime nel motto “persuadere con dolcezza”, hanno fatto di Diana una delle più importanti figure di riferimento nel mondo animalista. Nella rubrica “La posta di Diana”, che cura sulla rivista Amici di Paco e sul suo sito www.dianalanciotti.it, Diana ha risposto negli anni ad alcune delle migliaia di lettere delle persone che le scrivono per chiederle consigli sui loro animali, per esprimere i propri sentimenti, per scambiare opinioni, per parlare dei propri fedeli amici con la coda ma anche di sé. Per molti Diana è diventata una guida, un’esperta a cui rivolgersi per trovare soluzioni a problemi di gestione o di salute dei propri amati quattrozampe, per migliorare il rapporto con loro, ma anche un’amica con cui confrontarsi e confidarsi, sapendo sempre di trovare un appoggio e un consiglio.
Questo libro raccoglie una selezione delle lettere a Diana (e relative risposte), suddivise per argomento: “I nostri migliori amici”, “Scrittura”, “Libri”, “Quattro chiacchiere”, “Attualità”, “Sentimenti” e, in coda, una sezione speciale “Caro Paco ti scrivo” dedicata ad alcune tra le migliaia di lettere (e relative risposte) ricevute da Paco, il mitico testimonial del Fondo Amici di Paco.
Leggendolo, scopriremo in Diana una persona che ascolta senza giudicare, che osserva le situazioni da diversi punti di vista per poter dare risposte chiare, semplici e di buon senso, spesso non convenzionali. Una persona amica, che parla col cuore e con quel grande amore che la lega da sempre agli animali, senza però dimenticare l’amore e il rispetto per i propri simili.

Il libro sarà in libreria a metà gennaio, ma è già disponibile in anteprima per i regali di Natale sul sito www.amicidipaco.it a questo link (per info: tel. 030 9900732, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
Il ricavato (compresi i diritti d’autore) è come sempre devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali senza famiglia.

È l’occasione giusta per un regalo solidale e conoscere o conoscere meglio una persona che da 22 anni ha dato una svolta al destino di tanti animali e aperto la strada a un vero cambiamento nel rapporto tra gli uomini il resto del Creato.

Di seguito la lettera che Diana ha scritto sul suo sito per annunciare a tutti gli amici la nascita del suo ventesimo “figlio di carta”.

Il mio ventesimo “figlio di carta”

Cari amici,
oggi sono diventata madre per la ventesima volta: è nato il mio ventesimo “figlio di carta”.

Come sanno tutti coloro che scrivono e coloro che mi conoscono, uscire con un nuovo libro è come mettere al mondo un figlio. Un “figlio di carta”, appunto.

Vi ricordate quando scrissi il mio “Saluto a un figlio che se ne va”? Allora toccò alla creatura più strana che abbia finora concepito: “La vendetta dei broccoli”. Un figlio turbolento, difficile, ribelle. Ma tanto, tanto amato.

Aver tenuto con sé una creatura, averla cullata dentro di sé e poi lasciarla andare per le vie del mondo ha, ogni volta, l'effetto di uno strappo. Un legame, fortissimo, che si spezza. Da una parte provi un senso di liberazione per aver completato un’opera a cui ti sei dedicato con amore e passione per tanto tempo, dall’altro è il vuoto, il senso di vuoto a prevalere… Aver trascorso tante ore insieme, a raccontarsi cose, e ora quel dialogo si interrompe. Ed è allora che inizia il dilemma: quando concepire il prossimo? E quale, tra i tanti che si hanno in mente? Partire subito con una nuova avventura, o rigirarsi in bocca il sapore dolceamaro che l’opera appena conclusa ti ha lasciato?

Eh sì, dare in stampa un libro è un po’ come dare alla luce un figlio. Peggio: perché un figlio, una volta nato, lo tieni con te, lo coccoli, hai la responsabilità di educarlo e farlo crescere sano e felice. Ma un libro… un libro da quando sarà in libreria non sarà più tuo, apparterrà al mondo. E il mondo non sempre è gentile, non sempre è pronto ad accoglierlo a braccia aperte, coccolarlo e vezzeggiarlo. Spesso il mondo, là fuori, è un posto duro, dove ci si fa largo a gomitate, dove i più prepotenti si fanno strada a scapito di quelli magari migliori, ma più gentili, più timidi.

Chi fa strada, nel mondo dell’editoria ma anche in altri, non è sempre chi ne ha i meriti, ma è chi ha più da spendere, chi ha le amicizie giuste, gli agganci politici che contano, chi è più spregiudicato e, spesso, maleducato. Addirittura screanzato.

Le mie creature, a parte la… pecora nera “La vendetta dei broccoli”, che ho sempre considerato un caso a sé, sono di solito gentili, timide, dolci. Difficilmente si fanno notare urlando, o per gesta (o gesti) eclatanti. Loro sono come me, e amano “persuadere con dolcezza”: diffondere i messaggi e i valori in cui credo senza sbraitare, offendere, umiliare. Difficile farsi strada con queste premesse… Però noi ci proviamo.

Dal 1995, quando diedi alla luce il mio primo figlio di carta (“C’è sempre un gatto”), allora edito da Mursia, sono passati quasi 25 anni, e di strada ne abbiamo fatta, io e i miei libri. Sempre e solo con le nostre scarpe, senza chiederle in prestito o, peggio, rubarle a nessuno: abbiamo sempre cercato di farci strada con i nostri mezzi, le nostre capacità, le nostre forze, il nostro impegno… le nostre scarpe, appunto.

Farci strada per noi (per me e i miei figli di carta) non è mai stato diventare famosi ed essere invitati ai vari salotti televisivi per essere intervistati dal conduttore più pagato e politicizzato del momento, quello che ti invita solo se sei dei suoi ed esprimi idee preconfezionate. Possibilmente le sue, o quelle dei suoi padroni. No.

Per noi farci strada è raggiungere il cuore e la mente dei lettori, di tutti coloro che scelgono noi (me e i miei libri) e insieme a noi trascorrono ore di divertimento (spero) e riflessione.

Da questo punto di vista, di strada io e i miei figli di carta ne abbiamo fatta tanta e tante sono state le soddisfazioni. Solo che non lo strombazziano ai quattro venti, e non tutti lo sanno.

Questo nuovo figlio è, ancora una volta, diverso dagli altri: non racconta una storia, non insegna qualcosa… Ma poi non è neanche vero: insegna, insegna una storia, anzi tante storie. La mia e quella di tutte le persone che in questi ultimi ventidue anni mi hanno aperto il loro cuore e sono diventate mie amiche. Una magia, che Inizia di solito con una lettera (ora sempre più spesso un’email), magari per parlare del proprio cane o del proprio gatto, per chiedere consigli, per parlare delle proprie esperienze, e si trasforma via via in un bellissimo rapporto di amicizia. Un dialogo lungo ventidue anni.

Ed ecco il senso di questo libro: ripercorrere le tappe importanti di un impegno, il mio ma anche quello di tante persone straordinarie, che amano gli animali e si sforzano in ogni modo di migliorare un angolo di mondo, che messo insieme ad altri angoli di mondo ben curati darebbe un mondo migliore.

In questo mio nuovo libro ci sono io, ci siete voi che in tanti anni mi avete scelta come amica. C’è la storia di tante persone che amano gli animali e si sentono unite e più forti e più complete grazie a questo amore.

È forse il ritratto più calzante di me, ben più d qualunque storia più o meno autobiografica io abbia potuto scrivere. Qua ci sono io, le cose in cui credo: le mie “battaglie”, come le definirebbe qualcuno; ma essendo un termine che uso sempre malvolentieri preferisco sostituirlo con “il mio impegno per ciò che per me conta”.

C’è la vera Diana, in questo libro. Quella che non tutti conoscono.

Come non la conoscono tante persone che credono di conoscerla ma non hanno idea del mondo meraviglioso di rapporti che in questi anni ho avuto il dono di creare con tutti voi. Persone a volte così prese dal loro mondo da non aprirsi al mondo degli altri. A loro, in particolare, se solo volessero, questo libro potrà raccontare la vera Diana. Quella che credono di conoscere, ma non hanno la più pallida idea.

Speriamo che, una volta tanto, facciano lo sforzo di fare un passo fuori dal proprio mondo per conoscere anche il mio. Il vostro.

Un mondo bellissimo, non credete?

Vi abbraccio e aspetto le vostre lettere, per tenere saldo e rinforzare quel filo che ci unisce

Diana (da www.dianalanciotti.it - 2 dicembre 2019)

Cara Diana, ti scrivo
Diana Lanciotti
Paco Editore
480 pagine - Prezzo 16,90 euro

Diana Lanciotti, pubblicitaria, giornalista e fondatrice del Fondo Amici di Paco, è nota per i suoi libri sugli animali. Per i gattofili: “C’è sempre un gatto - Dodici (g)atti unici con finale a sorpresa” e “La gatta che venne dal bosco”. Gli amanti dei cani la conoscono per la quadrilogia di Paco: “Paco, il Re della strada”, “Paco. Diario di un cane felice”, “In viaggio con Paco” e “Paco, il simpatico ragazzo”, bestseller che hanno per protagonista Paco, il trovatello testimonial del Fondo Amici di Paco. Con “I miei musi ispiratori”, “Occhi sbarrati” e “Mostri canini” si è fatta apprezzare anche come fotografa. “Mamma storna” è la storia vera di uno storno caduto dal nido. “Boris, professione angelo custode” è stato definito “la più toccante testimonianza d’amore per i cani”. Unendo i temi a lei cari, amore, mare, animali, ha scritto i romanzi “Black Swan-Cuori nella tempesta”, “White Shark-Il senso del mare”, “Red Devil-Rotte di collisione” e “Silver Moon-Lo stregone del mare”, nel filone del “romanticismo d’azione”. Con il “giallo vegetariano” “La vendetta dei broccoli” ha aperto un importante dibattito sulle scelte alimentari. “L’esperta dei cani”, “I cani non hanno colpe” e “Ogni gatto è un’isola” sono dedicati al tema della comprensione dei nostri animali, al quale si dedica dal 2008 sulla rivista Amici di Paco, di cui è direttore responsabile. Titolare dell’agenzia Errico & Lanciotti, che firma gratuitamente la comunicazione del Fondo Amici di Paco, è direttore editoriale di Paco Editore. Vive in Sardegna e sul lago di Garda con il marito, tre gatti e tre cani. Il suo sito è www.dianalanciotti.it.

Due parole sul Fondo Amici di Paco
Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all’adozione di Paco al canile, è una delle associazioni no-profit più attive a livello nazionale, sia sotto l’aspetto degli aiuti concreti ai rifugi che quello della sensibilizzazione. Sin dalla nascita, ha portato all’attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: “Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale”, o quella estiva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”, tutte realizzate gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli, tanto che occuparsi dei diritti e del benessere degli animali è diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti. In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l’associazione può devolvere l’intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Per informazioni, acquisti e donazioni
Fondo Amici di Paco tel. 030 9900732, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.amicidipaco.it
Per devolvere il 5x1000 al Fondo Amici di Paco per aiutare tanti animali in difficoltà il codice fiscale da indicare è: 01941540989

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco

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