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La versione di Matteo Rusticali. Lo skipper di Spot ITA 444 perde l’albero durante la Mini Transat e rientra a Royan

20171005 51“La Mini Transat più veloce del west”, così Matteo Rusticali cerca di smorzare la delusione di dover scrivere la parola fine alla sua avventura oceanica.
Partito il 1 ottobre da La Rochelle con rotta verso Las Palmas, Rusticali aveva raggiunto l’obiettivo di essere sulla linea di partenza della Mini Transat dopo 5 anni di lavori sul suo prototipo Spot ITA 444.
“Stavo navigando con 20 nodi da Ovest, una mano alla randa e il fiocco” continua lo skipper romagnolo, “ero sottocoperta e stavo parlando con Ambrogio Beccaria al VHF e all’improvviso ho sentito quel maledetto rumore che è l’incubo di ogni navigatore.”
L’albero di Spot infatti ha ceduto durante le prime ore di lunedì 2 ottobre rompendosi in 3 parti. La causa della rottura è da imputare allo sfilamento di una sartia dal suo perno per la pressione esercitata.

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Mini Transat 2017 - Matteo Rusticali disalbera nella notte

20171003 54Lo skipper romagnolo sta bene e con un armo di fortuna sta facendo rotta verso il porto della partenza a La Rochelle.
Alle prime ore di lunedì 2 ottobre il trancking online della regata Mini Transat 2017 riportava la rotta di Matteo Rusticali con la prua verso terra ad una velocità di 1 nodo, che ha subito fatto percepire un problema.
Dopo alcune ore l’organizzazione comunica ufficialmente che lo skipper romagnolo ha disalberato ma che sta bene.
Raggiunta la postazione del comitato di regata si apprende che alle prime ore di lunedì Matteo ha comunicato la perdita dell’albero ed immediatamente una barca appoggio si è diretta verso la sua posizione per monitorare le sue condizioni e per intervenire in caso di necessità.

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Partenza con pioggia per la Mini Transat 2017

20171003 53Un’insistente pioggia e nuvole basse hanno fatto da cornice alla partenza della 21° edizione della Mini Transat 2017, regata oceanica in solitario riservata ai Mini 6.50.
Alle 13.00 del 1 ottobre le 81 barche iscritte hanno iniziato il traino verso il campo di regata seguendo l’emozionante rituale della sfilata lungo il canale del porto de La Rochelle, dove un pubblico, numeroso ed incurante della pioggia e del freddo, non ha voluto rinunciare al saluto degli skipper.
Come da previsioni la partenza è stata caratterizzata da un vento di circa 10 nodi con direzione Ovest Sud Ovest, impegnando subito ad una navigazione di bolina nelle prime miglia di regata.
Una situazione che dovrebbe accompagnare i Mini nei primi 2 giorni di navigazione lungo il golfo di Guascogne. Sarà infatti questo l’incipit di questa Mini Transat che compie i suoi primi 40 anni; una lunga bolina fino a Capo Finisterre, dove poi la situazione dovrebbe cambiare con vento da Nord Est fino a 40 nodi, secondo quanto detto all’ultimo briefing dell’organizzazione.
Si passerà quindi al toto passaggio nei pressi dell’area DST (zona interdetta alla navigazione delle barche da diporto) del capo spagnolo che spesso determina un gioco importante per la classifica, in attesa dello sperato Aliseo del Portogallo.
Ci sono 1350 miglia da percorrere prima di arrivare a Las Palmas, destinazione della prima tappa della regata, e i giochi sono appena iniziati.
Nel parterre degli iscritti ci sono 6 italiani; per i proto Matteo Rusticali su ITA 444 Spot e Andrea Fornaro con ITA 931 Sideral. Nei serie Emanuele Grassi (ITA 603 Penelope), Luca Sabiu (ITA 538 Jolly Roger), Andrea Pendibene (ITA 883 Pegaso Marina Militare), Ambrogio Beccaria (ITA 539 Alla Grande Ambeco).

Come eravamo

20170928 51La Rochelle ormai è diventata un porto di Mini. I pontili e il villaggio, allestiti per l’occasione, parlano solo di Transat.
Su Spot i lavori vanno avanti e la lista delle cose da fare si è ridotta notevolmente, quasi sembra impossibile, come sembra impossibile essere qui dopo averlo mille volte immaginato.
Sono a bordo e all’improvviso si avvicina un signore. Guarda Spot e ha gli occhi illuminati di una luce che mi sembra di riconoscere.
Si presenta. Si chiama Alan ed è stato il secondo proprietario di Spot. E’ venuto appositamente a La Rochelle per rivedere quella che è stata la sua compagna per ben due Transat e con la quale ha vinto una regata che forse un Mini poche volte ha visto; la Saguenay, traversata atlantica in doppio che partiva da Les Sables d’Olone per arrivare a Saguenay, in Quebec. La rotta dei venti e delle correnti contrari. Ci impiegò ben 26 giorni.

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Matteo Rusticali pronto per la Mini Transat

20170926 52Lo skipper romagnolo si prepara a partire per la regata oceanica e al prologo conquista il dodicesimo posto con il suo Mini Vintage Spot ITA 444.
Il 1° ottobre la linea di partenza della 21° edizione della Mini Transat, la traversata oceanica in solitario a bordo di barche di 6 metri e cinquanta considerata tra le più impegnative, vedrà la partenza di 81 skipper provenienti da 11 nazioni.
Tra i partecipanti anche Matteo Rusticali, skipper romagnolo e direttore sportivo del Circolo Nautico del Savio, che sarà a bordo del suo Mini 6.50 Spot ITA 444, un prototipo del 1991.
Domenica 24 settembre, ad una settimana dalla partenza, gli skipper hanno disputato il prologo, una regata dove a bordo è permesso portare ospiti, amici o parenti e che rappresenta una sorta di sfilata prima della partenza vera e propria.
Matteo Rusticali, accompagnato per l’occasione dall’amico Stefano Passeri, si è aggiudicato il dodicesimo posto nella categoria prototipi, lasciando indietro, come si dice in gergo, molte barche più nuove e performanti della sua Spot ITA 444.
“Sono felicissimo di questo risultato” dichiara entusiasta Matteo, “trovarmi sulla linea di partenza del prologo e vedere la maggior parte della flotta dietro, mi ha caricato di energia positiva.”
Preparare una campagna Mini Transat infatti è un cammino lungo e molto impegnativo e Rusticali ha investito 5 anni per essere pronto a questo appuntamento.
“Spot è un prototipo del 1991 ed è la barca più vecchia di tutta la flotta”, continua lo skipper, “Abbiamo lavorato molto per adattare la sua linea con le nuove disposizioni del regolamento di Classe e per renderla più competitiva.”

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